Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione dell'utente.
Accedendo ad una qualsiasi delle sezioni sottostanti dichiari di aver preso visione di questo messaggio e di accettare la raccolta di cookie durante la navigazione.

Seguimi anche su

Facebook-iconGoogle-Plus-iconTwitter-2-iconYouTube-icon

Visitatori on line

Abbiamo 106 visitatori e nessun utente online

Sistema sanzionatorio, Prof. Palazzo: "nessuna depenalizzazione". La risposta alle "bufale"

“Su proposta del Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto delegato che recepisce le proposte elaborate dalla commissione ministeriale nominata con D.M. 27 maggio 2014 e presieduta dal Prof. Francesco Palazzo con l’obiettivo di rivedere il sistema sanzionatorio e dare attuazione alla legge delega 67/2014 in materia di pene detentive non carcerarie e depenalizzazione. L’istituto, costruito quale causa di non punibilità, consentirà una più rapida definizione, con decreto di archiviazione o con sentenza di assoluzione, dei procedimenti iniziati nei confronti di soggetti che abbiano commesso fatti di penale rilievo caratterizzati da una complessiva tenuità del fatto, evitando l’avvio di giudizi complessi e dispendiosi laddove la sanzione penale non risulti necessaria. Resta ferma la possibilità, per le persone offese, di ottenere serio ed adeguato ristoro nella competente sede civile. L’attuazione della delega consentirà ragionevolmente, nel breve periodo, di deflazionare il carico giudiziario restituendo alla giustizia la possibilità di affrontare con nuove energie indagini e processi complessi, la cui definizione possa essere ritardata o ostacolata dalla pendenza di processi relativi a fatti di particolare tenuità". "Depenalizzazione": tema che, insieme ad un'altrettanta intricata questione di nome "prescrizione", non è mai piaciuto ai cultori della giustizia e a tutti quei cittadini con la diligenza del buon padre di famiglia, che sognano e sperano nella perfetta convivenza civile, volta all'osservazione e rispetto di leggi e regole di comportamento. Desiderio legittimo, ma che oggi potremmo veder trasformato in realtà solo se vivessimo nel tanto decantato "Paese delle Meraviglie della nostra Alice". Dallo scorso anno, il Governo sta lavorando per valutare una possibile revisione del sistema sanzionatorio riguardo una serie di reati di minore importanza che, una volta cancellati dall'agenda del giudice penale, andrebbero a snellire una giustizia che, come sostiene la nota del Consiglio dei Ministri da noi riportata, dovrebbe dedicarsi soltanto ai processi più complessi, rifilando così una sonora spallata a tutti i procedimenti aperti per i reati minori. Decidere di non perseguire più determinati reati, seppur minori, lascia perplessi e fa discutere.
 
"112 reati in fase di depenalizzazione". "Questa l'inquietante notizia che circola sul web da prima di Natale". Non sono mancati gli "allarmismi" di rito, ma sono puntualmente arrivate diverse smentite con tanto di indice puntato contro quegli operatori dell'informazione, operanti sul web, che avrebbero "sparato sentenze" senza sapere bene di cosa si tratta.
 
Ecco nei dettagli, l'elenco che fa tanto discutere

– Abbandono di persone minori o incapaci – art.591 c.p. co.1

– Abusivo esercizio di una professione – art 348

– Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina – art.571 c.p.

– Abuso d’ufficio – art.323 c.p.

 – Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico – art.615 ter

– Arbitraria invasione e occupazione di aziende agricole o industriali. Sabotaggio – art.508 c.p.

- Adulterazione o contraffazione di cose in danno della pubblica salute – art.441 c.p.

– Appropriazione indebita – art.646 c.p.

– Arresto illegale – art.606 c.p.

– Assistenza agli associati (anche mafiosi) – art.418 co.1 c.p.

– Attentato a impianti di pubblica utilità – art.420 c.p.

– Attentati alla sicurezza dei trasporti – art.432 c.p.

– Atti osceni – art.527 c.p.

– Atti persecutori (stalking) – art.612 bis co.1

– Commercio o somministrazione di medicinali guasti – art.443 c.p.

– Commercio di sostanze alimentari nocive – art.444 c.p.

– Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari – art.517 quater

– Corruzione di minorenne – art.609 quinquies co.1 c.p.

– Crollo di costruzioni o altri disastri dolosi – art.434 co.1 c.p.

– Corruzione – art-318 c.p.

– Danneggiamento – art.635 c.p.

– Danneggiamento a seguito d’incendio – art.423 c.p.

– Danneggiamento seguito da inondazione,frana valanga – art.427 co.1 c.p.

– Danneggiamento di informazioni e programmi informatici – art.635 bis c.p.

– Danneggiamento di sistemi informatici o telematici – art.635 quater c.p.

– Detenzione di materiale pornografico – art.600 quater c.p.

– Deviazione di acque e modifiche dello stato dei luoghi – art.632 c.p.

– Diffamazione – art. 595 c.p.

– Divieto di combattimento tra animali – art.544 quinquies

– Esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza – artt.392-393 c.p.

– Evasione – art 385 c.p.

– Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti – art.435 c.p.

– False informazioni al P.M. – art.371 bis

– Falsità materiale del P.U. – art.477 c.p.

– Favoreggiamento personale – art-378 c.p.

– Favoreggiamento reale art.379 c.p.

– Frode informatica – art.640ter co.1-2 c.p.

– Frode in emigrazione art.645 c.p.co.1

– Frode nelle pubbliche forniture – art.356

– Frode processuale – art.374 c.p.

– Frodi contro le industrie nazionali – art.514 c.p.

– Frode nell’esercizio del commercio – art.515 c.p.

– Furto – art.624 c.p.

– Gioco d’azzardo – art.718-719 c.p.

– Impiego dei minori nell’accattonaggio – art.600 octies c.p.

– Incesto – art.564 1 co. C.p.

– Inadempimento di contratti di pubbliche forniture art.355 c.p.

– Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato – art 316 ter

– Ingiuria – art.594 c.p.

– Ingresso abusivo nel fondo altrui – art.637 c.p.

– Insolvenza fraudolenta – art.641 c.p.

– Interferenze illecite nella vita privata – art. 615 bis

– Interruzione di pubblico servizio – art.331 c.p.

– Intralcio alla giustizia – art.377 c.p.

– Introduzione nello Stato e commercio di prodotti falsi – art.474 c.p.

– Introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui – art.636 c.p.

– Invasione di terreni o edifici – art.633 c.p.

– Istigazione a delinquere – art.414 c.p.

– Istigazione a disobbedire alle leggi – art.415 c.p.

– Lesione personale – art.582 c.p.

– Lesioni personali colpose art.590 c.p.

– Maltrattamento di animali – art.544 ter

– Malversazione a danno dei privati – art.315 c.p.

– Malversazione a danno dello Stato – art.316 bis

– Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice – art.388 c.p.

– Manovre speculative su merci – art.501 bis c.p.

– Millantato credito – art.346 c.p.

– Minaccia – art. 612 c.p.

– Occultamento di cadavere – art.412 c.p.

– Oltraggio a P.U. – art.341 bis

– Oltraggio a un magistrato in udienza art.343 c.p.

– Omessa denuncia di reato da parte del P.U. – art.361

– Omicidio colposo – art.589 c.p. co.1

– Omissione di referto – art.365 c.p.

– Omissione di soccorso – art. 593 c.p.

– Patrocinio o consulenza infedele – art.380 c.p.

– Peculato mediante profitto dell’errore altrui – art.316 c.p.

 – Percosse – art. 581 c.p.

– Possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi – art.497 bis co.1.

– Procurata evasione – art.386 co.1

– Procurata inosservanza di pena – art.390 c.p.

– Resistenza a P.U. – art. 337 c.p.

– Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio – art.501 c.p.

– Rimozione od omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro – art.437 c.p.

– Rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio – art.326 c.p.

– Rivelazione di segreti inerenti ad un procedimento penale – art.379 bis

– Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione – art.328 c.p.

– Rissa – art.588 c.p.

– Simulazione di reato – art.367 c.p.

– Sostituzione di persona – art.494 c.p.

– Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro – art.334 c.p.

– Sottrazione di persone incapaci – art.574 c.p.

– Sottrazione e trattenimento di minori all’estero – art.574 bis

– Stato d’incapacità procurato mediante violenza – art. 613 c.p.

– Traffico d’influenze illecite – art.346 bis

– Truffa – art.640 c.p.

– Turbata libertà degli incanti – art.353

– Turbativa violenta del possesso di cose immobili – art.634 c.p.

– Usurpazione di funzioni pubbliche – art.347

– Uccisione di animali – art.544 bis

– Uccisione o danneggiamento di animali altrui – art.638 c.p.

– Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine – art.516 c.p.

– Vilipendio delle tombe – art.408

– Vilipendio di cadavere – art.410 co.1

– Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza – art 616 c.p.

– Violazione di domicilio art.614 c.p.

– Violazione di domicilio commessa dal P.U. – art. 615 c.p.

– Violazione di sepolcro – art.407 c.p.

– Violazione di sigilli art.349

– Violazione degli obblighi di assistenza familiare – art.570 c.p.

– Violenza o minaccia a P.U. art.336 c.p.

– Violenza privata – art.610 c.p.

– Violenza o minaccia per costringere taluno a commettere un reato – art.611 c.p.

 

112 in totale, i presunti reati in questione; gli "allarmisti" insorti di turno non hanno perso l'occasione di alzare la voce e c'è chi si è già mosso contro l'eventuale depenalizzazione del matrattamento dei nostri animali, invitando al buon senso e a fare marcia indietro. Il Ministro Orlando ha già fatto sapere che i reati contro gli animali non saranno oggetto di depenalizzazione. A dare un'altra secca e ancor più chiara smentita è lo stesso Prof. Francesco Palazzo, docente e giurista all'Università degli Studi di Firenze e Presidente della Commissione Ministeriale che, prima di Natale, ha consegnato al Consiglio dei Ministri diverse proposte volte alla "rivisitazione" del sistema sanzionatorio e attuazione della legge delega: "Si è parlato di alcuni reati che cadrebbero nell’ambito applicativo del futuro decreto legislativo, ammesso che questo veda la luce. A questo proposito si dimenticano alcune cose. Per quanto riguarda la gravità dei reati compresi dallo schema del decreto, questa soglia di gravità non è una scelta né del governo né della commissione che io ho presieduto. Questa è una scelta del Parlamento con la legge 67 del 2014. Una legge che è in vigore ed è stata approvata con il concorso delle forze politiche prevalenti. Attribuire responsabilità delle scelte alla commissione o al governo è sbagliato: le scelte sono già state fatte dal parlamento. Per governo e commissione sono vincolanti. Non si tratta di una depenalizzazione, che è qualcosa di diverso che il governo forse affronterà nei prossimi mesi e si tratta di trasformazione di reati in illeciti amministrativi, ma non è questo il caso. Questo prende in considerazione la cosiddetta "irrilevanza del fatto concreto" cioè fa riferimento a quelle ipotesi da considerare eccezionali. Anche questo è un errore molto grave che è stato commesso dalla stampa". (Fonte dichiarazioni: notizie.tiscali.it) Un maggiore riordino del lavoro dentro i tribunali, valorizzazione dell'istituto della mediazione e degli altri metodi di risoluzione delle controversie oltre, ovvio, al tanto invocato snellimento della burocrazia. "Gli italiani non attendono altro". "Semplificazione, nel vero senso del termine, della giustizia italiana? Sembrerebbe proprio di si". La risposta alle bufale del mondo web; "classici maremoti mediatici che rendono movimentato quest'inizio di anno".

 

 

 

 

Foto: Infiltrato.it, Haisentito.it, Notizie.tiscali.it

 
 
AddThis Social Bookmark Button

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna