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Harakiri Karachinics, “Sbarca e Vinci”: diventa immigrato e farai la tua fortuna!

Foto Sbarca e VinciImmigrazione sì? Immigrazione no? Accogliere tutti, indistintamente, senza indugio, oppure ristabilire un certo ordine che nel nostro Belpaese, manca da tempo? L’opinione pubblica ha fumo che esce da occhi ed orecchie; l'ira funesta generale tocca picchi altissimi, mai visti finora.

Emigrato onesto, con regolare permesso di soggiorno e che lavora, con tanto di contributi, ferie e malattie pagate. Emigrato che vive e bivacca clandestinamente, magari ogni tanto rubando o commettendo chissà quali altri reati a danno della comunità. Emigrato che arriva sulle nostre coste, chiedendo asilo politico. Quanto vi siano, poi, i requisiti per la concessione dello stesso diritto d'asilo, è come parlare di un tentativo di vincita al popolare gioco del Lotto. Tre situazioni letteralmente differenti, sulle quali il Ministero degli Interni deve rigorosamente vigilare. Accantoniamo, per il momento, il discorso Ius Soli. Tema che merita un capitolo a parte. Il quadro attuale da tracciare è, a dir poco, deleterio. Parecchi gli italiani stanchi, sofferenti; gli stranieri sono visti come “nemici”, gente che ruba il lavoro a giovani e senior del nostro stivale. I nostri connazionali, dal canto loro, non sono esenti da madornali errori di valutazione, costretti a fare anche loro il “mea culpa”. Molti sono i lavori, anche più umili, che il cittadino medio non accetta di svolgere, nutrendo un senso di fallimento, frustrazione personale per anni e anni di studio che andrebbero in fumo con un lavoretto che, in tempi lontani e non sospetti, veniva svolto da chi aveva la 3’ media. Essere orgogliosi, sul fronte professionale, sì ma se orgoglio equivale a non lavorare e fare la fame, forse dovremmo un pochino riflettere! Di fronte ad un tal rifiuto ecco lo straniero di turno, entrato regolarmente nel nostro paese, che ad un salario decisamente inferiore accetta di svolgere, senza troppi problemi e complessi, il più rustico dei lavori. Diversi i giovani professionisti, numericamente inferiori intendiamoci, che hanno deciso di riscoprire valore e fascino di antiche professioni, agricoltura in primis o antichi mestieri artigianali che, fino a non molto tempo fa, sembravano destinati all’esposizione nel Museo dei Ricordi.

 

La realtà odierna, dura e difficile da digerire, parla chiaro: un immenso “mare magnum” diviso in tre parti: la prima, dove vi sono uomini, donne, bambini, giovani di belle speranze che scappano dalle guerre civili, in cerca della loro Terra Promessa. Una seconda parte, dove risiede una popolazione stressata, insofferente, a tratti sconfitta e vinta per una situazione non più sostenibile. Centri di accoglienza saturi, infrastrutture non più sufficienti, il dramma di vedere tante giovani, sfortunate vite umane infrangersi nelle acque di un Mar Mediterraneo, ormai un cimitero marino e tutto a spese di uno Stato italiano che, francamente, non si può permettere sperperi e sprechi di sorta. Crescita per niente soddisfacente e debito pubblico che rischia di far diventare i più sensibili, cianotici. Il tutto con la “benedizione” di un altro Stato, il Vaticano, eccellente predicatore dell’accoglienza ad occhi chiusi (Il Papa: "Anche Gesù fu un profugo, dovere accogliere i migranti") e di un Unione Europea, residente nella terza parte di questo “mare magnum” che, sotto sotto, se la ride per le nostre difficoltà, forte della tenacia e determinazione di leader politici che, in confronto ai nostri Governanti, hanno un carisma di livello decisamente superiore, “ergo” in grado di saper imporre idee, mettere i punti fermi al momento giusto, esclamando il loro secco e deciso NO. L’ultima risposta, pronunciata dal Ministro degli Esteri Austriaco, Sebastian Kurz, al “nostro” Angelino Alfano la dice lunga. (Migranti, il ministro degli Esteri austriaco Kurz: stop ai trasferimenti da Lampedusa) “NO”, sicuramente questo fa più rabbia, detto e ribadito più di una volta anche da quei Paesi, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, oggi dentro l’intricata “macchina Europea”, anni or sono in seria difficoltà e in cerca di aiuto dai loro “fratelliEuropei. (Migranti, i Paesi del Gruppo Visegrad contro la Ue: "No ai ricatti") Oggi quei “fratelli”, guarda caso, non esistono più oppure sono usciti di scena dalle loro menti! Non dimentichiamo, giusto a voler essere completi per dovere d’informazione, il presunto, sostanzioso giro d’affari che la questione migranti avrebbe procurato. Le lunghe indagini dell’inchiesta Mafia Capitale, insegnano più di qualcosa. (Mafia Capitale, Buzzi: “Con immigrati si fanno molti più soldi che con la droga”, Mafia Capitale, 44 arresti. Spunta il tariffario dei migranti)

Italia-questione migranti: la "questione sociale" più difficile degli ultimi trent'anni. Della "triade" Gentiloni-Alfano-Minniti, non ne vuol proprio sapere nessuno; unica certezza che aleggia. E l'italiano solo, smarrito, trascurato, quasi invisibile? A quest’ultimo non resta che la via del cambio di status: da italiano ad immigrato. Non perdere tempo! Un nuovo, fantastico concorso ti aspetta! Incredibile a dirsi; potresti ricavarne parecchi vantaggi. "Gratta e Vinci"...pardon...“Sbarca e Vinci”: diventa immigrato e farai la tua fortuna!

 

 

 

 

 

 

 

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