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La gran “paura costituzionale”

Ferdinando Imposimato foto giudiceSI o NO?Quesito che aleggia da diversi mesi”.

Il prossimo 04 dicembre gli italiani saranno chiamati a votare per decidere se vogliono o meno la riforma costituzionale redatta e messa in piedi, sull’asse “Gran Ducato di Toscana”, oppure rispedire direttamente ai due mittenti “toscani” tutto il lavoro fatto, lasciando intatta l’attuale Carta Costituzionale. Il frutto della lunga battaglia dei nostri compianti padri costituenti, per la conquista della libertà e il ripristino dei diritti dei singoli individui, letteralmente spazzati via durante 23 anni di fascismo, potrebbe cambiare “volto” se dopo il 04 dicembre vincerà quel SI che il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il Ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, tanto sperano. Lungo il nostro stivale, da Santa Maria di Leuca fino a Sondrio, da Torino a Trieste, i pareri in merito sono discordanti, altrettanto numerose le perplessità. L’indecisione di molti elettori, disinnamorati di questa politica, tende a salire sempre più e tutte le volte che si presenta l’appuntamento con le urne. Superamento del bicameralismo perfetto, riduzione del numero dei parlamentari con conseguente riduzione dei costi della politica, un Senato federale, in funzione solo per Comuni e Regioni, la nuova legge elettorale. Questi alcuni temi che tengono banco. I poteri del Premier saranno nuovi e più ampi o rimarranno intatti? Cambierà qualcosa nell’elezione del Presidente della Repubblica? Quali sono le modalità di scelta dei consiglieri regionali e comunali che siederanno fra i banchi di Palazzo Madama? E’ vero che questa riforma costituzionale ridurrà drasticamente la burocrazia asfissiante e semplificherà molto, sempre in ambito amministrativo, o è solo l’illusione in persona? Che impronta effettiva potrebbe lasciare questa riforma sull'andamento della nostra economia?

 

Ferdinando Imposimato; ex magistrato, oggi avvocato e Presidente Onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione. Un uomo che, nel corso di una sua analisi dei fatti, ha sempre messo gli aspetti tecnico-giuridici di ogni questione davanti a sue possibili idee, personali o politiche che siano. Imposimato spiega chiaramente cosa non funziona di questa riforma e cosa accadrebbe qualora il SI dovesse prevalere. La granpaura costituzionale” che la sua analisi manifesta, nel corso di questa video intervista rilasciata, è palese. Il prossimo voto referendario scriverà il nostro futuro; se vince il SI, Matteo Renzi continuerà indisturbato il suo lavoro a Palazzo Chigi, fino al 2018. Qualora dalle urne uscirà tuonante come il “tambur battente” il NO, dovrà seriamente riflettere se restare al timone fin quando non fa le dovute modifiche alla “criticata” legge elettorale oppure rassegnare le dimissioni, tornare malinconicamente a casa, spianare la strada alle elezioni anticipatedando le chiavi di accesso al Governo, molto probabilmente, al Movimento 5 Stelle.

 

"Il 04 dicembre, il giorno della verità, pian piano si avvicina". I dubbi, le incertezze degli italiani sono elevati al cubo, altrettanto elevata al cubo è l’unica certezza che lo stivale ha da un bel po’ di tempo: “la sofferenza cronica”.

 

 

 

 

Foto: www.biografieonline.it

 

 

 

Video intervista all'ex magistrato, Ferdinando Imposimato

 

Fonte video: canale YouTube Mimmo Mariniello

 

Link videohttps://www.youtube.com/watch?v=KZalSMSFnWo

 

 

 

 

 

 

 

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