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Harakiri Karachinics: "il Ratto della "Raggi..na"

"C'era una volta Il Ratto delle Sabine".

Romolo, storico primo Re di Roma, una volta fondata la città cercò di stringere una forte alleanza con le località vicine, cercando di convincere le giovani donne lì residenti, a procreare figli per ingrandire la popolazione del simbolo, unico ed indiscutibile, del vecchio e potente Impero Romano ed epicentro del bacino del Mediterraneo. Non contento del suo primo tentativo, decisamente fallito per il fermo rifiuto delle suddette gentil donne, organizzò una festa popolare con l'intento di rapire così le "fanciulle" presenti. Il conosciutissimo pittore, Pietro Da Cortona, raccontò in un suo celebre quadro, questa storica vicenda datata 753 a.C. "Mettiamo da parte il passato lontanissimo e arriviamo ai giorni nostri". I 7 Re di Roma riposano in pace da lunghissimo tempo, la città si è molto ingrandita, è un grande agglomerato urbano in parte multietnico, difficille da gestire sul fronte logistico, da più di anno finito nell'occhio del ciclione per l'ondata di degrado che, purtroppo, l'ha travolto. Sporcizia lungo le strade, cassonetti dell'immondizia sporchi, rifiuti buttati in terra, enormi quantità di essi in terra davanti all'ingresso di famosi musei. In altri quartieri bidoni strapieni, interventi di pulizia che tardano ad arrivare, causa in primis una Municipalizzata in pieno stato di crisi, in diversi punti aria che diventa sul più bello irrespirabile. Come se non bastasse, "ciliegina avariata finale", un abbondante presenza attorno agli stessi cassonetti di topi, topini e ratti. Il Senatore della Repubblica, On. Antonio Razzi, in un primo momento candidato al Campidoglio, aveva proposto di far portare nella capitale circa 300mila gatti orientali, da far scendere in campo per cominciare una vera e propria derattizzazione della capitale. "Peccato non aver potuto veder partire questo progetto, causa il ritiro della candidatura di uno dei politici più seguiti degli ultimi 20 anni e sui quali la satira politica si scatena, puntualmente.

"Sor Antonio non c'è, i topi ballano". La foto di questo "rattino", morto spiaccicato nel cuore della frequentatissima Via del Corso, è la pura dimostrazione. 2069 anni dopo, ecco aprirsi un nuovo libro della storia romana, tutto da leggere. Dal primo Re capitolino al primo cittadino donna, Virginia Raggi, approdata grazie ad un larghissimo consenso nel "regno" della vecchia Lupa. Un sindaco, "scusateci se non la chiamiamo sindaca", che per inesperienza, causa la sfortuna di essersi trovata di fronte una situazione più grande di lei e complice, anche, il rigoroso controllo del suo operatoda parte dei vertici del suo Movimento politico, rischia di rivestire il ruolo di prima e unica protagonista della pagina più nera della Città Eterna. Confermato il NO ai Giochi Olimpici del 2024 e accolte, con sorrisi e un pizzico di sano orgoglio, le quattro partite che Roma ospiterà fra quattro anni, in occasione della prossima edizione dei Campionati europei di calcio 2020, auguriamo al sindaco Raggi buon lavoro, sperando in un cambio repentino della situazione: "da aria pesante a piacevole tramontana". Al momento, possiamo solo suggerire il titolo del prossimo film da "mettere in piedi"; il "Ratto della Raggi..na".

 

 

Foto: Marco Chinicò

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