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"Il declino dei due “velini”

“Chi sono i "nemici"? I soliti. La sinistra fatta di "comunisti" e i magistrati.

Una vita lunga 70 anni: "buon compleanno cara Repubblica"

02 giugno 1946. Il referendum istituzionale pronuncia il suo verdetto. "Via la Monarchia, sì alla Repubblica".

"Precari da 27 anni": amministrativi co.co.co. scuola scrivono a Boldrini e Grasso

"Esimi Presidenti

Laura Boldrini e Piero Grasso,

Chi vi scrive è un cittadino dello Stato Italiano, un lavoratore precario da 27 anni, dei quali 16 da co.co.co., di cui al D.M. 66/2001 scuola; un cittadino condannato alla povertà di cui nessuno si occupa, dalla politica, ai media, alle istituzioni. Un cittadino che è tale per scelta e volontà dello Stato, che indifferente sta portando 900 famiglie italiane alla soglia della povertà. Sono lavoratori ai quali sono negati i diritti elementari della dovuta e piena contribuzione previdenziale nell’ambito del rapporto di lavoro.

09 maggio 1978 e il tragico destino: i due "fedeli" amici di Aldo Moro e Peppino Impastato

Aldo Moro e Peppino Impastato. Professore universitario il primo, giornalista, scrittore, poeta, intellettuale il secondo.

"Verso il 2019": Matera "raccontata" dal sindaco Raffaello De Ruggieri

1993-2019. "Due momenti importanti per la città di Matera".

Vittorio Mangano: "le dichiarazioni, "nascoste", di un compianto giudice"

"Fabrizio Calvì e Jean Pierre Moscardeau". Due giornalisti francesi dell'emittente transalpina, Canal+.

Taranto: parroco contro sindaco. "La lite del secolo è qui"

"Cerano una volta, Don Camillo e Peppone". Celeberrima pellicola italiana di successo, con protagonisti due indimenticabili del nostro cinema: Gino Cervi e Fernandel.

"Lo sfruttamento dei giornalisti precari esiste": lettera aperta giornalisti al Premier Renzi

"Schiavitù, barbarie, ridicolo". 4.920 euro lordi l'anno nel Nord-Est, 1 euro ad articolo al Sud, se tutto ti va bene e decidono di corrisponderti codesta cifra a dir poco modica. E se al peggio non vi è mai fine, "decurtare i compensi con effetto retroattivo, a partire da gennaio 2015". "O ci stai o te ne vai". Questa l'introduzione da brivido fatta dal Presidente dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino. "Non condivido le sue parole Presidente. Non credo che sia la schiavitù, non credo che ci sia la barbaria in Italia. Lo dico con estremo rispetto per lei, per i suoi colleghi. La mia posizione sull'Ordine dei giornalisti, è una posizione nota: fosse per me lo abolirei domani mattina. Non ho fatto mai niente perchè ritengo che tutto ciò che si avvicini alla discussione sulla libertà d'informazione, esiga una grande prudenza da parte del Governo".

"Decreto Alfano il principio, Ddl Renzi possibile colpo di grazia": intercettazioni, "NO Bavaglio, giornalisti pronti alla protesta"

"Ddl Alfano il principio, decreto Renzi il possibile colpo di grazia". "Cinque anni dopo, ci risiamo": una legge delega, all'esame del Senato, rischia di trasformarsi nella peggiore tragedia nazionale.