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ACI/PRA, spauracchio accorpamento: “decreto ammazza-informatici ACI”

ACI Informatici foto sit inServizi PRA/MCTC”. Sono, rispettivamente, i servizi di gestione e archivio dati riguardanti sia la proprietà che la circolazione dei veicoli, a prescindere se sono auto, motoveicoli o rimorchi.

Un'attività lunga più di 40 anni. Un insieme di servizi preziosi per l'automobilista, ai quali si aggiungono altre tipologie di servizi che la Motorizzazione, nello stato di sofferenza in cui versa, non è nelle condizioni di poter offrire. Una bozza di decreto legge al centro dell'attenzione e di forti critiche. L'intenzione del Governo è portare a termine un processo di accorpamento ACI/PRA, nel pieno rispetto di quanto dice l’articolo 8, comma 1, lettera D, legge n. 124 del 07 agosto 2015. L'intenzione dell'essecutivo stesso, con questo nuovo decreto, è dare vita ad un nuovo processo di razionalizzazione del lavoro riguardante archivio e gestione dati. Come quasi sempre accade nel nostro paese, trattasi non di un ordinato processo di semplificazione, ma di vera e propria distruzione. "Animi agitati per tutti i dipendenti informatici ACI". 2.900 che dovranno cambiare mansione ed essere ricollocati chissà dove e quando mentre altri 600 rischiano il licenziamento; fra questi anche tutto l’indotto di ACI Informatica ovvero gli addetti a guardiania, manutenzione, mensa e pulizie. Per quest’ultimi, “ammortizzatori sociali urgesi e cercasi”.

Il comunicato inviato dai rappresentanti sindacali dei suddetti dipendenti, da diverso tempo in assemblea permanente, ci spiega in modo dettagliato la loro situazione:

L'Assemblea permanente delle lavoratrici e dei lavoratori di ACI Informatica per contrastare lo "SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE LA RAZIONALIZZAZIONE DEI PROCESSI DI GESTIONE DEI DATI DI CIRCOLAZIONE E DI PROPRIETÀ DI AUTOVEICOLI, MOTOVEICOLI E RIMORCHI, FINALIZZATA AL RILASCIO DI UN DOCUMENTO UNICO AI SENSI DELL'ARTICOLO 8, COMMA 1, LETTERA D), DELLA LEGGE 7 AGOSTO 2015, N. 124", in quanto questo decreto:

a) aumenta i costi per i cittadini smantellando l'unico presidio pubblico efficiente ed efficace, cioè il PRA gestito dall'ACI;

b) degrada i servizi per il cittadino; basti pensare allo smantellamento del servizio gratuito, ufficio a domicilio, che il PRA eroga ai cittadini svantaggiati per ragioni di invalidità o ricovero sanitario;

c) aumenta la spesa pubblica, dato che andranno rifatte le procedure informatiche, dovranno essere ricollocati gli oltre 2.900 dipendenti pubblici dell'ACI e trovati gli "ammortizzatori sociali" per gli oltre 600 licenziamenti di lavoratrici e lavoratori a contratto privato, che deriveranno dall'adozione del decreto;

d) prevede il licenziamento di 600 lavoratrici e lavoratori di ACI Informatica e del suo indotto (pulizie, mensa, guardiania, manutenzione etc.)

E' stata un'altra bella giornata ricca di iniziative finalizzate a dare risalto alle nostre ragioni e a mettere in campo la forza dell'Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori. Nel corso della giornata le lavoratrici e i lavoratori si sono recati in corteo al vicino PRA per denunciare all'utenza gli effetti che si produrrebbero con questo decreto legislativo. Nel corso di questa mobilitazione è intervenuta una troupe di RAI 3 per riprendere la manifestazione e capire le ragioni della stessa. Le lavoratrici e i lavoratori hanno continuato proficuamente nel lavorio necessario a dare sostegno alla lotta e naturalmente la mobilitazione permanente comincia a generare i suoi concreti e inevitabili effetti sulle attività. Sappiamo che questo può causare dei disservizi all'utenza. Di questo ci scusiamo anticipatamente ma ci teniamo a ricordare che le nostre mobilitazioni sono volte alla tutela tanto dei lavoratori quanto dei cittadini. Lo dichiariamo nuovamente e lo sosteniamo ogni giorno con le mobilitazioni: le lavoratrici e i lavoratori di ACI Informatica non smetteranno mai di lottare finché non avranno raggiunto l'obiettivo di tutela dei servizi al cittadino e dei propri posti di lavoro”.

Due giorni fa, sit-in di protesta davanti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chiedere che venga riscritto il decreto, con un netto cambio delle politiche del lavoro, è l’obiettivo di fondo. Manifestazione conclusasi con un nulla di fatto, con tanto di fischi rivolti al Ministro Graziano Del Rio, e al resto di un esecutivo accusato di non avere un minimo di coraggio nell’affrontare ed ascoltare lavoratori e lavoratrici. “Un Governo e un partito che non meritano alcun sostegno dai cittadini e le cittadine”. Il malcontento padroneggia, l’indice è puntato dritto sul Governo, “reo” di chiacchierare solo e di avere sulla coscienza 1.666 dipendenti di Almaviva rimasti senza lavoro e futuro, i 2.000 esuberi della nostra ex, compianta compagnia di bandiera, Alitalia, e ora di avere sul groppone anche 600 possibili nuovi “defenestrati” targati ACI Informatica. ACI/PRA, spauracchio accorpamento: "decreto ammazza-informatici ACI” senza dubbio alcuno. Che al peggio non vi è mai fine, non è una novità e da diverso tempo. Un’altrettanta non novità, ma che non vorremmo mai dire, purtroppo aleggia nelle menti di tutti gli umani con la diligenza del buon padre di famiglia: “non ci resta che piangere”.

 

 

 

 

 

Foto: laRampa.it

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