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Italia-Svizzera: chi sta meglio o peggio? Due paesi al ballottaggio!

Frontalieri italiani mangiano formaggio svizzero fotoFebbraio 2014- Settembre 2016. Svizzeri contro lavoratori stranieri, frontalieri italiani soprattutto.

Nel giro di due anni e mezzo circa, si è giocata una partita “referendaria” dura, senza esclusione di colpi. 50,5% dei cittadini elvetici favorevoli all’introduzione di un tetto annuale di ingresso dei lavoratori di nazionalità non svizzera contro il 49,5% dei contrari. Stesso verdetto anche lo scorso Settembre. Due referendum consultivi; l’ultimo svoltosi sei mesi fa, che ha presentato un 58% di voti favorevoli alla non libera circolazione dei lavoratori frontalieri. Responsi che, finora, non hanno prodotto riscontri concreti in termini di nuovi disegni di legge da approvare o approvati in merito. La questione “rinegoziazione dei rapporti Berna-UE” è tutta da discutere. Niente libera circolazione delle persone, crollo dei rapporti commerciali fra la Confederazione elvetica e gli altri paesi. Questo il messaggio lanciato da Bruxelles. I cittadini svizzeri, però, restano fermi nelle loro idee, esclamando a voce sostenuta: “Prima i nostri”. L’unica convinzione che aleggia nella loro mente è che i frontalieri, alla pari degli altri immigrati, sottraggano loro possibilità di impiego, accettando un rapporto contrattuale con salario decisamente più basso. Alberto Siccardi, svizzero del Canton Ticino, titolare di un’azienda che produce ed asporta protesi, in un’intervista rilasciata tempo fa al Corriere del Ticino e riportata, in parte, da Repubblica.it, ha attaccato durante i suoi connazionali: “Spesso, dimissionano o rifiutano un posto di lavoro per ragioni infondate o strumentali, preferendo la disoccupazione. Sia come sia dopo il voto di oggi i frontalieri si sentiranno ancora di più mal sopportati. In un Cantone, oltretutto a maggioranza leghista, che apprezza gli stranieri esattamente come il lombardo Matteo Salvini ama i migranti”.

In questo mare magnum di analisi, idee e teorie varie in merito, ecco spuntare all’improvviso la realtà disegnata da un elvetico doc. Abbiamo avuto il piacere di dialogare telefonicamente con Luca. 52 anni, residente a Lugano, città per niente economica. Separato, ingegnere di professione. Uno dei tanti svizzeri che mal sopporta anzi non tollera la presenza dei frontalieri italiani. Il motivo, però, è un po’ diverso rispetto al luogo comune circolante da tre anni a questa parte. Prima, però, l’ingegnere ci conferma quel che pensano gli svizzeri di noi: “Gli italiani mangiano il formaggio svizzero. Lo mangiano anche senza pensarci. Il problema è che i datori di lavoro diminuiscono sempre le dosi di questo stesso formaggio. Il bello è che un tuo connazionale che lavora qui, al suo paese ha due o tre case: noi invece facciamo fatica a pagare un affitto in un appartamentino con gli stessi soldi. L'italiano che lavora da noi, riesce a comprarsi più di una casa e la mette in quel posto anche a voi italiani che lavorate in Italia. Se lavora in Svizzera e vive nella vostra penisola, può mangiare proprio alla grande. A voler riassumere la situazione odierna, l'italiano che vive e lavora in Italia fa la fame, lo svizzero che vive e lavora in Svizzera fa la fame, forse più dell'italiano. Il frontaliere, invece, mangia benissimo. Qui, se esci alla sera, non vedi in giro nessuno. Passi la dogana e vedi la gente che vive”.

Entrando nel merito della sua sfera personale e professionale, Luca si apre di più e racconta: “Sono un ingegnere e prendo la stessa paga di certi operai che lavorano qui. La differenza sta nel fatto che con quei soldi ci fai ben poco; chi li porta e vive nel tuo paese, come tanti miei colleghi, vivono benissimo. Un giovane elvetico non potrà mai permettersi un mutuo in questi tempi”. L’attacco diventa ancora più duro quando si parla dei politici locali e il Signor Luca non è per niente tenero: “Sul nostro Governo, stendiamo un velo pietoso. Corruzione, ruberie e sprechi, al contrario di quel che si pensa, ci sono anche da noi. La percentuale è bassa però, se me lo permette, glie la descrivo con questa metafora: “se metti tanta acqua in una vasca da bagno, la vasca si riempie e l’acqua esce fuori, con il rischio di allagare casa. Se metti la stessa quantità d’acqua in una grande piscina, non si vede nemmeno”. Mi creda, voi state meglio di noi: sapete vivere coi pochi soldi che avete. Noi coi tanti soldi che abbiamo viviamo poco. Il frontaliere, invece, è il Re. Se oggi, ad esempio, voglio fare la spesa mi conviene venire in Italia anche se, a dir la verità, sul fronte convenienza onestamente mi cambia poco anche perché, quel che non spendo per gli alimenti, lo devo sborsare per la benzina dell’auto. Voi, però, avete prodotti migliori. Diverse famiglie svizzere, se non venissero a fare la spesa in Italia, non potrebbero sfamare i loro figli. A questo aggiungo un aggravante: i nostri politici ci fanno sentire in colpa. Persone che con uno stipendio in franchi elevatissimo, equivalente alle vostre 20.000 euro, fanno la morale all'operaio con 2 o 3 figli che porta a casa, orientativamente, 3.000 euro di salario quando il dramma, come già detto, sono i costi. Un appartamento in affitto costa minimo 1.500 euro per un intero nucleo familiare, in più c’è l’obbligatorietà della cassa malati che si aggira attorno ai 600-700 euro mensili”. Come in Italia, Luca ci conferma che, anche qui, le donne non hanno lo stesso trattamento salariale dei colleghi uomini: “Così è! Stanno cercando di migliorare, ma sarà molto difficile”.

 

Frontalieri fotoIl quadro descritto dal Signor Luca parla molto chiaro! Il frontaliere ruba e mangia veramente il formaggio svizzero? Concetto rigorosamente da rivedere! Non lo ruba, lo prende alla pari dei cittadini locali con la differenza che, vivendo nel nostro stivale, gode di costi e servizi che, con i soldi svizzeri, si possono affrontare più tranquillamente, senza patemi d’animo. L’odio, il rancore e il “rodimento” elvetico per vantaggi economici che loro non hanno, è palese. Corruzione, ruberie e sprechi anche in Svizzera? In termini numerici, la percentuale è bassa però, non dimentichiamo, distribuita lungo un territorio che ha densità e popolazione decisamente inferiori a noi; nella sostanza i livelli sono decisamente paragonabili ai nostri. Della serie, “attendi a sentirsi superiori, predicando ordine, legalità, pulizia e morale agli altri. Qualcuno che vi conosce bene, è sempre pronto a smentire”. Un operaio guadagna circa 3.000 euro al mese? Il collega italiano, residente in Italia, farebbe carte false per guadagnarne almeno 2.000 di euro.

Costi e servizi, anche di qualità, più convenienti da noi? Assolutamente sì se si considera che a Zurigo, Cantone tedesco, un biglietto singolo dei mezzi pubblici, stando ai piani tariffari di 3 anni fa, costa più di 3’00 franchi svizzeri, figuriamoci la spesa alimentare e tutto il resto. Possibilità di acquisto o affitto di immobili? Seppur dipendenti da un mercato diverso, i prezzi sono elevati tanto da noi quanto da loro e, in entrambi i paesi, un giovane che lavora e guadagna regolarmente è costretto a prendere in affitto una stanza, convivendo con altre persone.

Italia-Svizzera: chi sta meglio o peggio? Due paesi al ballottaggio! Svizzeri-stranieri-frontalieri: " una sfida tutta da giocare".

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