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“Accesso al microcredito per gli avvocati”: Osservatorio uso sistemi ADR ed Ente Nazionale per Microcredito dicono sì

“C’era una volta l’avvocato”. Professione nobile, una delle figure particolarmente apprezzate dai nostri nonni insieme al medico, il commercialista, l’insegnante, il giudice, l’ingegnere e impiegato di pubblica amministrazione.

Da molti anni, intraprendere la professione di avvocato non è per niente semplice. Tanti, troppi gli avvocati presenti già nelle grandi metropoli, la maggior parte hanno studi legali a conduzione familiare o solitaria, altrettanto numerosi sono gli operatori giuridici che hanno deciso di aprire studi professionali associati, ma diversi i problemi che li investono. Una burocrazia troppo complessa, farraginosa, un’asfissiante crisi economica con riduzione del potere d'acquisto da parte dei consumatori e l’impossibilità, da parte di quest’ultimi, di permettersi avvocati esperti e di un certo livello per risolvere le loro controversie. Ciliegine amarissime sulla torta, una giustizia sempre con il lento passo della lumaca e che pesa tantissimo sul portafoglio degli stessi clienti e, ulteriore grana, una tassa annuale da versare, rigorosamente, all’Ordine professionale regionale di appartenenza, quota non economica e che per un professionista che non ha le potenzialità di Re Mida, con un numero ridotto di udienze annuali fatte, potrebbe rivelarsi sinonimo di bilancio in rosso. Gli ultimi dati elaborati e pubblicati dal CENSIS, riguardanti un campione di circa 8.000 avvocati esaminati, recita: il 70% degli operatori del settore esercitano la professione con uno studio legale a conduzione personale o solitaria, diciamo così, un buon 65% lavora presso studi legali associati con non più di tre collaboratori presenti. Non sono molti gli avvocati che decidono di pubblicizzare la loro attività aprendo dei propri siti internet, causa una scarsa conoscenza e, conseguente, scarso utilizzo del web. Ultimo, non meno inquietante dato statistico, il 44,4% degli avvocati si è ritrovato con il fatturato letteralmente ridotto, nel giro di un solo anno e, nonostante questo significativo campanello d’allarme, fanno fatica a dare una svolta alla loro carriera, non pensando minimamente che, se vogliono migliorare la loro situazione lavorativa, devono cominciare a diventare imprenditori di loro stessi. L’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR, Ente di ricerca per l’innovazione giuridica e sociale, nato nel maggio di due anni fa per studiare e proporre nuovi metodi alternativi di risoluzione delle controversie, e l’Ente Nazionale per il Microcredito stanno lavorando in tal senso da parecchio tempo; l’obiettivo è spianare la strada all’intera avvocatura e dare ad essa maggior quantità di ossigeno. Nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 08 giugno 2016, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati- Roma, Osservatorio ed Ente Nazionale sottoscriveranno e firmeranno un importante accordo che permetterà l’accesso al microcredito di tutti gli avvocati, giovani e meno giovani, desiderosi di investire con criterio sulla loro attività. Non solo una possibilità di finanziamento nel vero senso del termine; anche un’opportunità di lavorare nell’ampio settore dei metodi alternativi di risoluzione delle controversie, a cominciare dalla conosciutissima mediazione fino a tante altre vie risolutive le quali darebbero un significativo aiuto allo snellimento della complessa macchina giudiziaria, accelerando di parecchio i tempi processuali. Accordo che sarà firmato da Mario Baccini, Presidente dell’Ente Nazionale per il Microcredito, dal Vice Presidente esecutivo dell’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR, Dr. Giammario Battaglia. Gli avvocati iscritti all’Ordine regionale della Puglia, saranno i primi ad aderire a questo tipo di servizio. Vi saranno dei tutor esperti che consiglieranno ciascun professionista, illustrando accuratamente il servizio e guidandolo come si deve verso la migliora forma di investimento per l’accrescimento della sua attività professionale.

Come funziona l’intero meccanismo sarà spiegato dall’Avv. Riccardo Maria Graziano, Segretario Nazionale dell’Ente, dal Vicepresidente dell’Osservatorio, Avv.Francesca Tempesta. Il piano d’avvio del progetto in Puglia sarà illustrato, invece, dal Dr. Giuseppe Calabrese, responsabile organizzativo del dipartimento ricerca dell’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR. Quest’ultimo benedice l’accordo che sta, ufficialmente, per nascere così: “ADR e Microcredito un connubio vincente per realizzare nuovi servizi legati al mondo legale stragiudiziale. E’ questa la sfida che ci impone l’Europa e che la Regione Puglia ha raccolto prima di tutti. Crediamo infatti che, oggi, un avvocato debba essere messo in condizioni di scegliere, se svolgere la sua carriera all’interno delle Aule di Giustizia o all’esterno come problem solver, come esperto in lobbying, in public Affairs, in mediazione irrituale. Ben vengano, pertanto, corsi e master universitari, così come workshop dedicati all’advocacy, al lobbying, al public Affairs, alla mediazione irrituale. Stesso discorso valga per tutte quelle tecnologie in grado di semplificare le comunicazioni con la clientela, la redazione di documenti. Noi stiamo lavorando su tutti questi fronti”.

Accesso al Microcredito per gli avvocati”: Osservatorio su uso sistemi ADR ed Ente Nazionale per Microcredito dicono sì. “Non più una semplice idea, una realtà che si sta concretizzando, un nuovo spiraglio di luce per tutti gli operatori del diritto”.

 

Foto: Forexinfo.it

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