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"Rischio licenziamenti collettivi": il disperato grido di Almaviva

Almaviva. Società partecipata di call-center nata 16 anni fa; diversi i servizi offerti, a cominciare da quelli per conto della pubblica amministrazione fino a tanti altri servizi che grossi committenti, nella maggior parte dei casi privati, presentano al cliente tramite la presentazione e il lavoro dei dipendenti di società mandatarie qual è Almaviva stessa.

Dal 2000 al 2006, un periodo di lavoro intenso, normale e sereno. 10 anni fa il connubio con Atesia Spa, altra conosciuta società esterna di call-center. Connubio decisamente infelice, visto lo stato di crisi che già all'epoca aveva colpito la stessa Atesia. Unione già pagata, a caro prezzo, con diversi lavoratori messi in Cassa integrazione. Ora, il rischio di licenziamenti collettivi. Su 7.800 dipendenti Almaviva presenti in tutta la nostra penisola, più di 1.000 dipendenti rischiano il posto a Palermo, circa 918 lavoratori in bilico a Roma, altrettanto numerosi le "risorse" della sede di Napoli con il futuro incerto. Sono in tutto 3.000 gli operatori di call-center Almaviva, età media 44 anni, la maggior parte mogli e madri di famiglia che potrebbero non portare più il pane a casa per i loro figli. Perchè si è arrivati a questa situazione? Il pianeta call-center risulta essere deregolamentato. Problema nato non certo oggi con il caso Almaviva. Quante volte vi sarà capitato di chiamare un centro assistenza di operatore telefonico, carte prepagate o altri servizi e vi hanno risposto dall'estero? Sicuramente si". Il presunto trasferimento di volumi di lavoro, da parte dei grandi committenti, a società estere, nella maggior parte dei casi dell'est, con lavoratori stranieri pagati solo 3 euro l'ora, una causa che ha inciso e non poco su questo stato di crisi. Costo del lavoro decisamente basso rispetto al nostro, un alto rischio di dequalificazione del servizio offerto, meno lavoro presente, introitiinferiori che non ripagano del tutto il costo del lavoratore stesso. Il tutto a danno di tutte le piccole o medie aziende, come Almaviva, e dei loro operatori telefonici, violando quanto stabilito dall'art. 24 bis di cui si chiede la piena applicazione e il pieno rispetto.

Ieri mattina a Roma, sit-in Almaviva davanti al Ministero del Lavoro. Il perchè di questa crisi spiegato, nei dettagli, dai rappresentanti sindacali UGL, RSU-UGL e UIL-UILCOM, settore telecomunicazioni. "Con la vita della persone non si lucra, tu in barca, noi sul titanic". Il disperato grido di Almaviva, la rabbia e il dramma di chi potrebbe, presto, non arrivare più a fine mese.

 

 

 

Video "Rischio licenziamenti collettivi": il disperato grido di Almaviva

Fonte video: canale YouTube Chinics News

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=Fj3IBieseP4

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