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DM 66/2001- scuola: la lunga agonia degli impiegati ATA scuole

"D.M. 66/2001". "Per molti un decreto ministeriale come tanti altri".

In realtà trattasi di una norma del Governo italiano, entrata in vigore 15 anni fa. Essa ha istituito e disciplinato il rapporto di lavoro, tramite la forma del co.co.co, degli impiegati ATA delle scuole, rispettivamente amministrativi e dipendenti delle segreterie. Dal 2001 a oggi, sono circa 900 lavoratori che, ancora, non hanno ricevuto la giusta e dovuta sistemazione fissa, dopo 15 anni di onorato servizio. Costretti a lavorare una media di 30-36 ore settimanali, una forma contrattuale precaria, a voler dire poco, e, come se i danni non bastassero, non hanno una copertura contributiva per 12 mesi continuativi e, quando ce l'hanno, subiscono una decurtazione dello stipendio lordo, causa l'aumento dell'aliquota di contribuzione arrivata al 32%. Scritta una lettera aperta, inviata a deputati e senatori, alle Commissioni Lavoro Bilancio e Istruzione di Camera e Senato. Leonardo Del Giudice, rappresentante dei dipendenti scuola, ci traccia un quadro completo della deleteria situazione che quest'ultimi vivono da parecchio tempo: "Dal 2001 aspettiamo la stabilizzazione, lavorando su posto accantonato in organico (al 50% del posto libero) per 30–36 ore settimanali, con una forma contrattuale che, ai fini pensionistici, ci condanna alla totale miseria. Non abbiamo, infatti, garantito il minimo contributivo dovuto ai fini previdenziali. In pratica su 12 mesi di lavoro non tutti e 12 sono coperti ai fini pensionistici e a tutto ciò va aggiunto che subbiamo il continuo e progressivo depauperamento dello stipendio lordo a causa del progressivo aumento delle aliquote contributive, passate dal 14% iniziale all’attuale 32% circa. Segnalo altresì che in tutti questi anni siamo sempre stati esclusi dalle procedure concorsuali indette dal Ministero per il personale Ata. Una situazione insostenibile che ci vede mortificati giornalmente: considerati di ruolo nei doveri ma non nei diritti. Un chiaro sfruttamento statale. E' da due mesi, ormai, che i lavoratori co.co.co. D.M. 66/2001 scuola portano vanti una protesta a tempo indeterminato. 900 famiglie Italiane sono oggi accompagnate dallo Stato alla prossima povertà a causa di un totale disinteresse da parte della politica e non solo. E' necessario aiutare questi lavoratori e le loro rispettive famiglie, è necessario sfondare il muro del disinteresse delle Istituzioni del MIUR e della politica. E' necessario riportare il tutto nei giusti principi di una normale democrazia parità di trattamento, eguali diritti, rispetto delle regole".

Messaggio e situazione chiarissima. "Meno male che oggi si parla di...."Buona Scuola". 2001- 2016: la lunga agonia degli impiegati ATA scuole.

 

 

Foto: www.marsicalive.it

 

 

 

 

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