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"SaveRummo": petizione per salvare azienda pastificia danneggiata da alluvione

Azienda pastificia Rummo. Da poco più di 160 anni sul mercato, specializzata nella produzione di pasta.

Un marchio conosciutissimo in tutto il beneventano e non solo. "Dalle stelle alle stalle, dalla luce al buio totale in una sola notte". Fra il 14 e il 15 ottobre, Benevento e il resto del Sannio sono sconvolti da un terribile alluvione abbattutosi nell'intera zona. Due mesi dopo la Calabria, esattamente a Rossano Calabro e il circondario di Olbia lo scorso settembre, l'inferno in persona sembra non voler risparmiare nessuno. Strade allagate, macchine travolte, enormi disagi a diverse abitazioni. Il dolore più grande, le lacrime più amare le versano dirigenti e dipendenti del pastificio Rummo. L'acqua che entra, enorme quantità di fango che travolge l'intero stabile, numerosi macchinari andati distrutti. Un'attività in fumo nel giro di poche ore, i dipendenti finiti in mezzo alla strada, senza più il loro lavoro.

Federico Francesco Ferrero, medico- nutrizionista e vincitore della terza edizione di MasterChef Italia 2014, ha lanciato nei giorni scorsi una petizione, a dir poco significativa. Una lettera aperta, una raccolta di firme, un chiaro invito al Ministro del Istruzione e Ricerca, Stefania Giannini, e a tutti i Presidenti di Regione d'Italia a far acquistare kg e kg di pasta Rummo alle scuole per le loro mense. Il Dr. Ferrero, collaboratore anche del quotidiano La Stampa, spiega a chiare lettere il significato di questo appello: "promuovo quotidianamente la gastronomia italiana di qualità, il cibo sano nelle scuole, la tutela dei mercati e la diffusione della cultura del cibo. Ho girato le scuole d'Italia per parlare di gusto. E non sempre nella mensa della scuola ci sono grandi sorrisi. Malgrado gli sforzi di tutti. Sono le materie prime a fare la differenza e, tra i prodotti industriali, nella pasta Rummo la differenza si sente. Mi piacerebbe che le mense di tutte le scuole italiane si impegnassero a utilizzare la pasta Rummo per la preparazione dei primi piatti, sostituendola per il momento a quella che utilizzano attualmente. Con un’azione del genere potremmo dare un grande aiuto al pastificio e allo stesso tempo nutrire i nostri bambini con un alimento eccellente, insegnando loro il valore dell'aiuto reciproco. Potremmo, insomma, farci del bene facendo del bene. Con gusto".

Da una catastrofe naturale, da un dramma umano ad una vera occasione per mantenere in piedi un marchio del nostro Made in Italy, aiutandolo così a rilanciarsi economicamente, in attesa di una nuova identità strutturale. Il giusto gesto per non voltare le spalle a chi produce e ci ha servito ogni giorno, per più di un secolo e mezzo, il prodotto più genuino del Mediterraneo.

Foto: Change.org

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