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Euritmia: “l’evoluzione musicale del polistrumentista Paolo Gianolio”

Paolo Gianolio 01La musica il suo gran colpo di fulmine”. Una chitarra il primo strumento musicale ricevuto in regalo da un suo zio. Da quel momento capirà che quello stesso strumento farà parte per sempre della sua vita, personale e professionale.

Nasce negli anni ’60, cresce con le storiche note che portano le firme di Beatles e Rolling Stones. Terminato il conservatorio, stuzzicato dall’invito di alcuni suoi amici, musicisti anche loro, entra a far parte di un gruppo che, durante gli indimenticabili anni ’80, ha avuto particolare seguito e successo negli Stati Uniti. “Changes”. “The Glow of Love” è il disco da loro “partorito”. Con Eros Ramazzotti lavora per l’uscita di “Cuori Agitati” che, come gli appassionati ricorderanno, contiene al suo interno il celebre pezzo “Terra Promessa”. Nel corso della sua carriera, ha il piacere di conoscere Massimiliano Pani che lo porta da sua mamma, l’indimenticabile “Tigre di Cremona”. Con Mina collabora all’uscita di una serie di opere. Fra queste ne citiamo alcuni come Canarino Mannaro, Cremona, Dalla Terra, Leggera, Lochness, Mazzini canta Battisti. Laura Pausini, Andrea Bocelli, Miguel Bosè, Fiorella Mannoia, Giorgia, Matia Bazar, Ornella Vanoni, Anna Oxa e Patty Bravo, gli altri nomi illustri della canzone “Made in Italy” con i quali ha il piacere di lavorare e confrontarsi.

Il rapporto professionale e personale più bello, significativo c’è l’ha con l’amatissimo Claudio Baglioni. Conosciuto 32 anni fa, ancora oggi mantiene questo stretto sodalizio artistico che gli permette di sfoggiare performance e talento, accompagnati dalla sua celebre “amica del cuore”: la chitarra. Un’antagonista-polistrumentista? Assolutamente sì! Questo il termine giusto per definirlo. Arrangiatore, antagonista per anni, sempre dietro le quinte sia come chitarrista che come produttore per l’incisione di un singolo o intero album. Studio, preparazione e conoscenza musicale, intenso lavoro, professionalità, fantasia; i preziosi ingredienti che hanno permesso il successo di tutte le creature artistiche che ha visto “nascere e crescere”. Cinque anni fa, l’uscita del suo album “Tribù di note”. Non molto tempo fa in scena nel tour musicale “Capitani Coraggiosi”.

Lui è Paolo Gianolio. Come accade quasi sempre nella vita, l’antagonista prima o poi esce allo scoperto e inizia a metterci la faccia, sfoggiando qualcosa di suo. Euritmia. Il suo nuovo album, in collaborazione con LC Comunicazione e Videoradio Edizioni Musicali. 9 brani musicali che prendono spunto dalla natura e i suoi ritmi. In questo suo progetto, non è tanto lo strumento della sua vita, la chitarra, a far da padrona, bensì la voce e le parole. “Sono loro ad occupare uno spazio importante. In cinque brani si potrà ascoltare e ammirare quel gran senso di creatività, quel talento che lo stesso Gianolio tira fuori dal suo personale repertorio. Nei rimanenti quattro, i più esperti critici di settore scopriranno come la musica sia in grado di evolversi. Diverse etnie che si incrociano, un misto fra strumenti classici, elettronici e software musicali. Il tutto con l’obiettivo di dare a questo mix un certo valore, senza cancellare o stravolgere completamente la sonorità originale.

Euritmia. Un progetto che sa molto di evoluzione musicale. Il capolavoro di un arrangiatore, nato antagonista, apparentemente destinato a restare tale in eterno, diventato polistrumentista e protagonista assoluto.

 

 

 

 

 

 

 

Foto Paolo Gianolio: Angelo Trani

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