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“Il gioco surreale di Mister Roland": Maurizio Nichetti ricorda l’artista francese

Anni 70’. Anni bui, decisamente poco felici per l’Italia.

Gli anni di piombo; epoca di fuoco, durata un quindicennio, dal 1969 al 1984, durante la quale il potere dell’ideologia, quella coltivata dagli schieramenti estremi, seminava paura e terrore. Cortei di piazza, scontri violenti con le forze dell’ordine. Quella brutale legge delle pallottola che provocò sangue morte. Intellettuali e scrittori, giornalisti, esponenti politici locali, personale appartenente alle forze dell’ordine, magistrati. Tutte vittime di un’epoca decisamente da dimenticare per il nostro stivale. Periodo, al contrario di quel che si pensa oggi a distanza di più di 40 anni, difficile anche per chi ha studiato e si apprestava ad entrare nel mondo del lavoro. "Epoca in cui si aveva paura di noi stessi".

Attore comico Maurizio NichettiL’Ingegner Colombo. Nome che, a molti, non dice nulla! Giovane laureato che, scartato da un colloquio di lavoro, si riduce a lavorare come cameriere per un umile chiosco. Ci troviamo nella Milano di fine anni ’70; fu l’inizio della gloriosa era della “Milano da bere”. Non son mancate le buone dosi di eccellente humor e pura ironia; ironia paragonabile più a quella dell’indimenticabile Charlie Chaplin, sempre compassato anche di fronte alle sfortunate peripezie che la vita, molto spesso, ci presenta. Maurizio Nichetti. Attore, regista, fumettista, umorista. Premiato ieri sera, al Cinema Trevi di Roma, ricevendo il Premio Roland Topor 2017. Rassegna cinematografica interamente dedicata al celebre attore, regista, giornalista, scrittore, disegnatore, fumettista, artista francese, a 20 anni esatti dalla sua scomparsa. Nichetti ebbe l’occasione di conoscere nel corso della sua lunga carriera, l’attore francese, dirigendolo in occasione del primissimo cortometraggio muto della storia del cinema italiano, Ratataplan. Oltre a Nichetti e allo stesso Roland Topor, nei panni di un temuto boss, ricordiamo nel cast due famosissime donne del nostro spettacolo, all’epoca celebri promesse: Angela Finocchiaro, Edi Angelillo e un altrettanto giovane Lidia Biondi, quest’ultima scomparsa nel giugno di un anno fa. Divertente la scena in cui il cameriere-ingegnere Colombo, dalla Montagnetta di San Siro è costretto ad attraversare l’intera metropoli meneghina per presentarsi nella stanza d’albergo del boss (Roland Topor), portando a quest’ultimo da bere. Come definire Roland Topor? Tanti, diversi, forse infiniti gli aggettivi che potremmo utilizzare per ricordare il mai dimenticato artista; più che un aggettivo, forse è più logico descrivere il compianto "transalpino" nel più giusto dei ruoli che gli si addiceva a meraviglia: un agitatore culturale. Aspetto della personalità di Topor, messa in evidenza nel corso della simpatica conferenza stampa di ieri sera, dallo stesso Nichetti che ricorda così Mister Roland anche nella sua “Autobiografia involontaria”. Perché involontaria? “Non era mia intenzione scrivere un libro però avevo il piacere di ricordare fatti ed emozioni di un’epoca a me cara”. Il sentimento forte, a dir poco particolare, veramente sentito che l’attore e regista milanese ha voluto mettere in evidenza. Serata moderata dal giornalista, esperto di cinema e spettacolo Giacomo Carioti, con la partecipazione di Oscar Cosulich e Rinaldo Traini. (Link video: Maurizio Nichetti riceve Premio Roland Topor 2017 @ Cinema Trevi Cineteca Nazionale)

 

Ratataplan, la “Milano da bere”, l’inizio del cortometraggio, il cortometraggio muto per esser precisi, lo humor del bravo Nichetti, condito da quello surreale, definito un “gioco surreale”, di Roland Topor. La magnifica scoperta guardando Ratataplan? Per i laureati, anche in tempi non sospetti, non c’è mai stata “trippa pe’ gatti”. L’inizio vero della disoccupazione intellettuale. Gli altri tempi, tanto decantati dai nostri nonni, sono stati letteralmente smentiti. Maurizio Nichetti, ricordando Mister Roland, mette in luce questo ritratto sempre con il giusto spirito e la più bella delle doti: “far ridere”.

 

 

 

 

 

 

Nella prima e seconda foto a sinistra, due giovani Roland Topor e Maurizio Nichetti nel film Ratataplan

 

Foto: Wikipedia.org

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