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Schola Romana, Storie d’ogni d’ora: “Restituire la giusta gloria alla canzone romana”

Logo album Storie dogni doraGiuseppe Francesco Antonio Maria Gioacchino Raimondo Belli. “Semplicemente Giuseppe Gioacchino Belli”.

Glorioso poeta romano, la “Voce” del “pianeta romanesco” durante buona parte del XIX secolo fino alla sua morte, avvenuta nel 1863. 2.279 circa i sonetti composti e una forma dialettale, il vernacolo romanesco, che ha trasmesso pensieri, sentimenti, romanticismo, stati d’animo dentro le antiche Mura più conosciute del globo terrestre. Dalla poesia del Belli ai tanti cantautori capitolini che hanno voluto far capire al mondo esterno cosa vuol dire essere cittadino di Roma, avere la romanità nel sangue.

Schola Romana. Gruppo di giovani cantautori romani il cui esordio risale a qualche anno fa, e che lo scorso 13 aprile è ritornato a calcare le scene, presentando presso la conosciuta locationL’Asilo che vola”, il nuovo album Storie d’ogni d’ora”. Undici brani che ci propongono e presentano un dialetto romanesco, tutto da rivivere sotto forma di dolci melodie. Quasi tutti testi inediti; due sole le eccezioni ovvero due vecchi e famosissimi pezzi che hanno saputo mettere al centro dell’attenzione l’aria che respiriamo sulle sponde del Tevere. “Li ponti sò soli”, cantata da Alice Clarini e “Roma Underground” del compianto Franco Fosca. Quest’ultimo un inguaribile appassionato della Città Eterna, del suo popolo, della sua cultura.

Come viene rappresentata in questi brani, come descritta la città dei leggendari Romolo e Remo? Che Roma dovremmo mai aspettarci, ascoltando l’album? Una musa ispiratrice, rimasta sempre la stessa, letteralmente invasa, in passato in primis e ancor di più dalla recente globalizzazione, senza però essere mai stata vinta, tantomeno costretta a cambiare la sua identità. Non poteva mancare un piccolo pensiero, il giusto tributo ad un altro romano doc, apprezzato, criticato e odiato. “Un’ora di più”: il doveroso omaggio di Schola Romana a Franco Califano. Questa nuova creatura musicale porta le firme di Davide Trebbi, la prima voce del gruppo, Edoardo Petretti al pianoforte nonché produttore artistico, Stefano Ciuffi alla chitarra acustica ed elettrica, il Basso affidato a Ivano Sferrazza, Luca Monaldi addetto alla batteria, la "Guest" Alice Clarini, la voce recitante, invece, è di Armando Puccio.

"Restituire la giusta gloria alla canzone romana". Schola Romana e il suo Storie d'ogni d'ora ci hanno pensato egregiamente.

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