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Fondazioni Liriche: “Corpi di ballo in via di estinzione. 4 rimasti in vita”

Corpo di ballo fotoDanza classica. “Definirla un’arte è troppo poco”.

Un’esperienza di vita, occasione di crescita personale e formazione artistico-professionale. Salutare per il nostro corpo, la mente e lo spirito. In Francia si contano all’incirca, fra realtà nazionali e municipali, circa 95 corpi di ballo, in Germania ve ne sono circa una cinquantina. In Italia, cosa dice il bollettino medico della danza? Nel nostro paese, causa purtroppo il mal costume di non valorizzare, trascurare o, peggio ancora, tagliare si è assistito finora alla sparizione di 9 Corpi di ballo appartenenti a 9 Fondazioni Liriche. Su 13 esistenti prima, solo 4 rimasti in vita e in attività. Un duro colpo non solo ad un’arte considerata, ancora oggi, nobile. Una ferità immensa per tanti giovani, ragazzi e ragazze, desiderosi di fare una brillante carriera sulla scia del compianto Rudolf Nureev, alias Rudolf Nureyev, di professionisti italiani di successo come Raffaele Paganini, l’adorata Carla Fracci, la graziosa Eleonora Abbagnato e l’amatissimo Roberto Bolle. La fine irreversibile, situazione che nessuno vorrebbe mai immaginare, dei Corpi di Ballo significherebbe spegnere definitivamente sogni e ambiziosi progetti, costringendo numerosissimi talenti, 1.400.000 esattamente, a cercare fortuna altrove. Non solo! Il “THE END” di tutto questo significherebbe anche cancellare una storia importante che vede nello stivale il principale cultore della danza e dei suoi corpi di ballo, grazie a Caterina DeMedici che ha fatto conoscere questa nobile arte in Francia e a Filippo Beccari che nel 1773 fondò la Scuola di Ballo del Bolshoi di Mosca. Senza dimenticare una grande occasione persa: un indotto più che produttivo sia per le Fondazioni Liriche che per lo Stato italiano. Canto, musica e sport, sono oggetto di attenzione ed investimento; spesso i soldi messi a disposizione per eventi di durata non eccessiva, non si contano nemmeno. Sul ballo, invece, la “legge del taglione” sembra abbattersi come fulmini a ciel sereno.

 

Luciano Cannito. Un uomo, un artista. Il ballo la sua vita, ex Direttore di un Corpo di ballo. Di fronte ad una situazione d’emergenza, Cannito vuole rivolgere un accorato appello. Appello non solo suo, ma di tutti quei cittadini, amanti dell’arte in tutte le sue forme, che vogliono un paese dove regni sviluppo, innovazione e non distruzione. Messaggio rivolto al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al Ministro delle Attività dei Beni Culturali e del Turismo, Onorevole Dario Franceschini. Vi riportiamo solo uno stralcio del significativo appello. L’appello completo potete leggerlo collegandovi al sito Change.org. (Morte dei Corpi di Ballo delle Fondazioni Liriche. Uccisa la passione di 1.400.000 giovani) 15.441 le firme messe per salvare una risorsa ad alto rischio di totale liquefazione.

 

Signor Presidente,

raccogliendo l'invito di farmi portavoce di un vastissimo movimento di opinione che si sta formando spontaneamente in Italia in questi giorni di fronte all'ennesima chiusura di un Corpo di Ballo di una Fondazione Lirico Sinfonica, le chiedo aiuto per la difesa e salvaguardia della Danza italiana. Suona davvero strano che tantissimi semplici cittadini lottino per salvare un'arte dall'apparente volontà statale di eliminarla, perché a difenderla e a salvaguardarla dovrebbe pensarci proprio lo Stato. Credo che il nostro sia l'unico caso esistente in Europa e forse nel mondo, se si esclude la distruzione di Palmira. E se ci scandalizziamo per Palmira, forse dovremmo scandalizzarci anche per la distruzione della Danza in Italia. A Palmira hanno distrutto teatri di pietra, da noi si distruggono gli artisti che fanno i teatri vivi. Il 31 dicembre 2016, nel Suo discorso di capodanno in TV a reti unificate, lei ha ufficialmente dichiarato: "i sogni dei giovani siano il futuro del nostro Paese". Ci sono 1 milione e 400 mila giovani che sognano di diventare ballerini ma i loro sogni, chissà perché, non sono ritenuti degni di rispetto e considerazione al pari di quelli che studiano Musica e Canto. Eppure l'arte della Danza, insieme alla Musica, al Canto, allo Sport, è una delle più grandi passioni dei giovani italiani. Lo Stato Italiano sta chiudendo i Corpi di Ballo dei grandi Teatri d'Opera e Balletto che, per legge, sono sovvenzionati proprio per tutelare e incentivare la nostra tradizione culturale di Musica, Opera e Balletto. Perché allora eliminare il Balletto? Chi l’ha deciso? Dove, quando e con quale autorità? Qualche giorno fa è stato chiuso il nono Corpo di Ballo italiano. Quello della Fondazione Arena di Verona. Erano 13 i Corpi di Ballo delle 13 Fondazioni Lirico Sinfoniche. Ora sono rimasti in 4.In Germania sono 50.In Francia, tra Corpi di Ballo di teatri d'Opera e Compagnie di residenza municipali, sono 95.Non c'è più ombra di dubbio che tutto ciò sia un disegno politico di dismissione dell'arte della Danza e del Balletto in Italia, ma nessuno ne comprende il motivo”.

Di fronte a queste parole c’è ben poco da dire. Una cruda realtà è evidente come un macigno: superficialità o trascuratezza all’ennesima potenza, nessun investimento per il rilancio, morte sicura. “Dammi una C ed esce fuori la parola cultura. Si scrive cultura, si pronuncia “estinzione. La peggior ordinaria amministrazione del nostro bel paese.

Foto: Danza Effebi

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