Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione dell'utente.
Accedendo ad una qualsiasi delle sezioni sottostanti dichiari di aver preso visione di questo messaggio e di accettare la raccolta di cookie durante la navigazione.

Seguimi anche su

Facebook-iconGoogle-Plus-iconTwitter-2-iconYouTube-icon

Visitatori on line

Abbiamo 66 visitatori e nessun utente online

"Poetizzo ergo sum", "Veleno": "quando si ama e si difende la propria terra"

Emanuela Rizzo foto"Veleno che avveleni la mia terra, che la rendi arida e povera,

che danneggi flora e fauna, farai morire anche me.

Uomo che credi che possa servirti quel veleno, ricorda che solo la cura naturale, fatta con amore,

potrà salvare la tua terra, che tornerà a splendere in ogni suo colore".

 

Emanuela Rizzo

 

Emanuela Rizzo. Classe 1978, 38 anni. Parmigiana d'adozione da quasi venti anni, ma una salentina puro sangue. Nonostante la sua vita sia nel Nord Italia da lunghissimo tempo, non ha mai voluto voltare le spalle alla sua terra. Dire di avere il Salento sia in testa che nel cuore, è sin troppo poco. Emanuela, come questa foto racconta, è seduta accanto ad un ulivo salentino. "Ulivo maltrattato, umiliato"; prima i fitofarmaci, poi le eradicazioni di massa.

 

Della serie "quando si ama e si difende la propria terra", con le unghie, i denti, e i versi. Con la sua poesia, invita l'uomo ad avere la diligenza del buon padre di famiglia, invocando così lo stop di tutte queste "insignificanti barbarie" ai danni di un patrimonio, frutto di ricchezza materiale, umana e spirituale, ma inestimabile. 

AddThis Social Bookmark Button

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna