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"T'innamorerai senza pensare": l'amore e la famiglia omosessuale raccontati da Francesca Vecchioni

"Nascere, vedere all'improvviso la luce e scoprire il mondo che ti circonda".

La famiglia che ti ha messo al mondo, il tuo primo e unico punto di riferimento: mamma, papà e, se il destino vuole, i tuoi fratelli o le tue sorelle. Dopo l'infanzia, l'adolescenza con le prime cotte, il fascino del primo innamoramento, sul più bello però scoprire di essere attratti dallo stesso sesso. "Un impatto all'inizio sconvolgente": ci si nasconde, si ha paura di scoprire le carte; essere etichettati, giudicati è il nostro peggiore incubo. Successivamente il coraggio, il conosciutissimo "coming out": si viene allo scoperto, gli altri conoscono finalmente la nostra vera identità sessuale e, senza vergogna, lottiamo per i nostri diritti, fra i quali anche quello di avere una famiglia con tanto di figli. Un bimbo o una bimba con due papà o due mamme: solo un trauma oppure anche un enorme ricchezza si può avere da questo tipo di esperienza?

"T'innamorerai senza pensare". L'amore per lo stesso sesso, senza pensieri e paure di sorta, raccontato nel libro della giornalista e scrittrice, Francesca Vecchioni. 40 anni, figlia d'arte, grande battagliera per la conquista e tutela dei diritti civili, mamma di due bambine, fondatrice e Presidente dell'Associazione "Diversity". "Più di un semplice libro"; un lungo viaggio, non priuvo di ostacoli, durante il quale prima padroneggia il timore di quel che pensano gli altri, alla fine prevale la superiorità di se stessi, dei propri sentimenti e una grande capacità ovvero "amare nella vita, come gli altri, senza essere o sentirsi inferiori a niente o nessuno". Il suo libro è stato presentato due giorni fa al Ristorante vegetariano Il Margutta, nel cuore del centro storico capitolino, luogo dove cibo green e cultura si mescolano con una perfezione chirurgica. Presenti diversi personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo e della televisione.

"Figlia"; conosciutissimo brano del padre dell'autrice, il cantautore Roberto Vecchioni, cantato da Reo Confesso, ha aperto la presentazione di questo stesso libro, moderata da un'intervista di Fabio Canino. Subito dopo un aperitivo green offerto dalla titolare del Margutta, Tina Vannini. Francesca Vecchioni ci spiega il significato della sua "creatura letteraria" con queste poche, ma semplicissime righe: "La concezione di famiglia cambia in continuazione. Quella che noi oggi consideriamo tale è diversa rispetto a centinaia di anni fa. La famiglia, in realtà, è una sovrastruttura: lo confermano gli studi di psicologia, ma soprattutto il fatto che il cambiamento sia stato accettato dalla legislazione di tanti Paesi". Un chiaro invito al nostro paese ad abbandonare quelli che, ormai 8 persone su 10, considerano superati e vecchi schemi. "Esiste solo un modo per amare: amare. Tutto il resto non conta". Anche una grande mente poetica come Oscar Wilde non gradiva affatto gli schemi retrogadi.

Nella prima foto in alto a sinistra, l'autrice Francesca Vecchioni con Fabio Canino e Tina Vannini

Nella seconda foto al centro a sinistra, la Vecchioni con alcuni degli invitati: Mita Medici, Carla Vistarini e Irene Bozzi

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