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"Procedo parallelo per due binari, speriamo verso nuove stazioni": 40 volte Pier Paolo

"Il complotto ci fa delirare. Ci libera da tutto il peso di confrontarci da soli con la verità. Che bello se mentre siamo qui a parlare qualcuno in cantina sta facendo i piani per farci fuori. È facile, è semplice, è la resistenza". Le ultime sue parole prima della tragica fine.

Pier Paolo Pasolini, classe 1922, artista, intellettuale, regista. "Più di un semplice pensatore"; antipatico e scomodissimo a tutti i suoi accaniti oppositori. La verità, il dire sempre a chiare lettere ciò che si pensa, il suo unico credo durante i suoi 53 anni di vita. Ostile nei confronti degli estremisti di destra e della classe borghese, è troppo poco anzi scontato al giorno d'oggi. Critico, molto spesso, anche nei riguardi dello storico Partito Comunista Italiano ovvero il "signor" partito, simbolo con la S maiuscola di una vecchia concezione, visione della sinistra ormai defunta.

La sua morte, avvenuta il 02 novembre di 40 anni fa all'Idroscalo di Ostia, avvolta ancora oggi nel mistero. L'arresto, mentre era a bordo di una memorabile Alfa GT di proprietà del poeta e scrittore, il processo e la conseguente condanna al carcere per Giuseppe Pelosi, da tutti conosciuto come Pino, giovane 17 enne all'epoca dei fatti, è l'unico elemento certo che conosciamo. Pelosi, dopo anni scontati dentro una cella, decide di ritrattare: parla, racconta cosa sarebbe veramente accaduto e proclama la sua innocenza. Gli estremisti di destra? La Loggia P2? I servizi segreti? Altri poteri forti, contro Pasolini, che avrebbero agito in nome e per conto proprio o per qualcun altro? Pelosi fa capire che, dietro il brutale assassinio dell'intellettuale e regista, c'è qualcosa di più grande. Piazza Fontana, Piazza della Loggia, la Strage di Gioia Tauro, il sequestro, i 55 giorni di prigionia e il delitto dell'On. Aldo Moro 37 anni or sono e il delitto Pasolini appunto, tre anni prima. Di tutto ciò si conosco solo la tragedia, il sangue, le vittime, il dolore dei loro familiari e chi è stato in carcere, presunto colpevole o innocente che sia. "Il perchè sia avvenuto ciò, ancora non lo sappiamo".

Pier Paolo Pasolini; 40 anni senza di lui, una morte ancora oggi misteriosa e un paese, l'Italia, che deve rendere conto a quest'uomo e a tante altre illustri figure, brutalmente strappate all'esistenza per mano di un'ideologia, un modo di pensare in quel periodo storico nostrano forte, intenso, sentito e per il quale si lottava giorno e notte, senza esclusione di colpi.

Foto: Wikipedia.org

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