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Harakiri Karachinics, Palermo: Zamparini si è dimesso! "Non sa più chi licenziare"....

Maurizio Zamparini foto Presidente PalermoLa sua prima squadra guidata nelle vesti di patron e Presidente fu il Pordenone.

Nella seconda metà degli anni ’80 acquistò il Venezia sull’orlo del fallimento. Fu la mente della fusione fra la vecchia società calcistica e il Mestre; 11 anni dopo, esattamente stagione 1998-1999, i lagunari furono protagonisti di un eccellente cammino che li portò ad una strameritata salvezza. Massimo Taibi, Alessandro Pistone, Francesco Pedone, Giuseppe Iachini, Filippo Maniero, l’attaccante brasiliano Tuta, Alvaro Recoba, quest’ultimo rilevato in prestito dall’Inter. Alcuni dei nomi di lusso, protagonisti insieme al resto della squadra 18 anni or sono. Due stagioni di fila nella massima Serie, il malinconico ritorno fra i cadetti, di nuovi in Serie A e subito la repentina retrocessione in Serie B. “Fine di una storia bella, emozionante sulle calle e le sponde del Canal Grande”. Il tutto accadde sotto la guida di questo stesso patron appassionato, vivace, a tratti molto impulsivo, focoso, ribelle. Questo signore nel 2002, siamo in estate, decide di non voltare le spalle al calcio e prelevare il Palermo dal patron della Roma, Franco Sensi. Solo due anni di attesa e la compagine siciliana tocca il cielo con un dito: promozione in Serie A, la consacrazione di giocatori del calibro di Andrea Barzagli, Christian Zaccardo, Simone Barone, Luca Toni, Franco Brienza, Andrea Caracciolo, Amauri, Fabrizio Miccoli, Javier Pastore, Edinson Cavani, Paul Dybala. Tante le soddisfazioni, a cominciare dalla qualificazione e partecipazione in Europa League. Altrettanti i dolori con conseguenti “cacciate” di allenatori e direttori tecnici con i quali i rapporti non sono stati grandiosi. Davide Ballardini, Luigi Del Neri, Gian Piero Gasperini, Giuseppe Iachini, Walter Novellino, Delio Rossi, Giovanni Tedesco, Walter Zenga. Questi alcuni dei tecnici "giubilati" dal Vulcanico Signore. Roberto De Zerbi, lo scorso novembre, è stata l’ultima della sue numerose vittime. I difficili rapporti, per disparità di vedute, con Christian Panucci che lasciò presto l’incarico di direttore sportivo. Le frizioni con Pietro Lo Monaco, ex direttore generale del Catania, che ricoprì il ruolo di amministratore delegato della società rosanero per poi lasciare l’incarico, in seguito a divergenze con questo “Monseur” molto padrone ed autoritario in fatto di scelte tecniche e decisioni.

Polemiche furibonde quasi sempre all’ordine del giorno: errori o “torti” arbitrali, presunti complotti da parte dei poteri di Palazzo, i contrasti con la parte più battagliera della tifoseria. Tante, troppe le volte in cui ha minacciato di abbandonare il calcio. Frase dette, ridette, trite e ritrite; solito vinile che gira, stessa sinfonia, parole e solo parole che non hanno avuto mai una conferma reale. Ora, salvo clamorosi ripensamenti da mettere in conto, la decisione sembra presa. Maurizio Zamparini sta per lasciare definitivamente la poltrona di Presidente del Palermo. La compagine siciliana è terz’ultima, a 7 punti dall’Empoli, beffata domenica scorsa dalla Sampdoria in zona Cesarini, in piena lotta per una salvezza che, allo stato attuale dei fatti, è più un miraggio che un obiettivo realizzabile. Maurizio Zamparini; 15 anni, indimenticabili e vulcanici al tempo stesso. "Fra qualche giorno scatterà l'ora dell'ufficiale THE END”.

Ispirandoci ad un celebre giornalista e conduttore televisivo: “la domanda nasce spontanea; come mai il Dr Maurizio Zamparini, dopo anni di onorato, passionale e difficile servizio sotto la vetta di Santa Rosalia, ha deciso di abdicare e lasciare definitivamente il Palermo e i suoi tifosi? "Anche la risposta nasce spontanea": nell’attesa dell’arrivo in quel di Sicilia di una cordata di imprenditori a “stelle e strisce”, dopo tanto lavoro e “cacciate” a go go, le riserve sono esaurite. Maurizio Zamparini si è dimesso! Non sa più chi licenziare!

 

 

 

 

 

Foto Maurizio Zamparini: Wikipedia.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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