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Sconfiggere l’acne? Con la terapia “biofotonica” si può!

Acne vulgaris fotoAcne. Patologia della pelle che colpisce sia i giovani che i meno giovani.

Il picco maggiore di esplosione si verifica durante l’età adolescenziale, ma è letteralmente sbagliato definirla una “malattia” prettamente giovanile. Esistono forme lievi e più serie, gravi, che possono colpire anche le persone adulte. Donne, uomini, ragazze e ragazzi; “nessuno escluso”. Non vi sono fattori ben precisi che, matematicamente, scaturiscono l’acne. E’ altrettanto errato lasciarsi andare dai famosi, leggendari luoghi comuni tipo: “mangiare troppa cioccolata o insaccati fanno venire i brufoli e l’acne”. La sua unica causa si può considerare l’eccessiva produzione di sebo. Liquido oleoso contenuto, in modo eccessivo, dentro le ghiandole sebacee. Difetti ormonali, un esagerato sviluppo fisico in età adolescenziale, la presenza di batteri con conseguente infiammazione, una forte ostruzione dei follicoli o dei pori, sono tutti eventi che scaturiscono, appunto, l’esagerata quantità di sebo che, successivamente, porta alla formazione dell’acne. La predisposizione familiare, ansia e stress abbastanza intensi, non possono considerarsi primissimi fattori, ma concause che possono benissimo contribuire alla nascita e origine di questa antipaticissima patologia.

Acne, non solo un problema estetico; anche un problema dai non indifferenti disagi sociali. “L’acne è un grande limite, una grande sofferenza. E’ necessario farsi carico della sofferenza che un ragazzo o una ragazza vive, non sminuendola, nemmeno drammatizzando troppo. Il volto, l’aspetto esteriore rappresentano un punto di sicurezza importante; se non c’è questa sicurezza, il ragazzo/a soffre. Rispetto al passato, da parte dei genitori c’è maggiore attenzione e sensibilità. Non dimentichiamo però che il giovane affronta il problema dell’acne in modo più dirompente rispetto al passato, dal momento che si vive in base all’apparenza. Un valore che prima non c’era. Se tempo fa si poteva essere rifiutati a scuola, dagli amichetti di quartiere che si incontrano sotto casa nostra, oggi con i social l’effetto può essere più devastante”. Questo l’impatto emotivo-psicologico e sociale dell’acne nei giovani odierni, spiegati dalla Psichiatra, Dr. ssa Susanna Capitani. Finora si è curata solo con le classiche terapie, ma effetti collaterali scaturiti dai rispettivi farmaci, cicatrici e irritazione della pelle contribuiscono e non poco a lasciare i segni di quanto si è patito.

I progressi della scienza, come sappiamo, sono infiniti. Una nuova terapia tecnologica è venuta alla luce. Trattasi, per la precisione di una terapiabiofotonica” che permetterebbe di sconfiggere in modo più repentino la patologia, combattendo anche le forme più serie e gravi. Tutto si basa su un nuovo sistema di conversione della luce; dopo aver accuratamente spalmato un gel foto-convertitore sul volto del paziente da curari, si mettono in funzione dei raggi LED, che penetrano a fondo nella pelle. Un trattamento della durata di 6 minuti circa, al quale i pazienti affetti da acne devono sottoporsi per circa 6 settimane.

Presentato ieri mattina a Roma, presso il centro medico Skinlaser S.r.l e illustrato dal Dr. Andrea Paradisi, medico-chirurgo, specializzato in Dermatologia e Venereologia, in servizio sia presso il centro stesso che all’Ospedale Cristo Re di Roma. Il 92% dei pazienti che hanno sperimentato questo trattamento, sostiene lo stesso Dr Paradisi, hanno riscontrato degli effetti positivi e non hanno avuto problemi per circa un semestre. Un progetto venuto alla luce, grazie al prezioso lavoro di LEO PHARMA. Azienda farmaceutica danese, con sede legale e operativa anche in Italia, che dal lontano 1908 si occupa di disturbi della pelle. 80 i dipendenti che lavorano nella sede italiana. Numerose le sperimentazioni di successo, grazie alla dedizione di medici-ricercatori preparati, esperti e valla stretta collaborazione con Centri Specializzati.

Acne vulgaris: “presto solo un brutto, lontano ricordo”. Sconfiggere l’acne? Con la terapia “biofotonica” si può!

 

 

 

 

 

 

Foto Acne fronte: Wikipedia.org

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