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“200 a rischio esubero, 300 sulla via del trasferimento”: l’agonia di giornalisti e dipendenti SKY

Sede Sky Italia Milano foto70 milioni di sterline”. Questo il profitto annunciato dal quartier generale di SKY in vista del prossimo semestre.

Un guadagno decisamente superiore all’annata 2015-2016 che fu di 29 milioni di sterline, pari a +141% di attivo. Sempre rispetto ad un anno fa, SKY Italia avrebbe incassato il 4% in più al netto del valore dei diritti acquisiti a trasmettere i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro 2016. Aumento dei ricavi che sarebbe ammontato così a circa 1.236 miliardi di sterline. Questo sempre secondo il rapporto tramandato dai vertici del brand televisivo di Sir Rupert Murdoch. Fin qui nulla da dire ed eccepire anzi l’espressione che frullerebbe subito nella nostra mente è: “champagne ed ostriche per tutti”. “Apparentemente suona in questo modo, ma l’apparenza quasi sempre inganna”.

 

Nonostante questo bilancio aziendale più che positivo, dentro le mura italiane della stessa SKY dipendenti e giornalisti da giorni non dormono più sonni tranquilli. Un piano di ristrutturazione interna sul piatto della bilancia che porterebbe a circa 200 esuberi, la chiusura della sede di Roma con trasferimento di Skytg24 a Milano. Il tutto ricadrebbe su 300 colleghi e altri dipendenti di redazione, costretti a fare le valigie, cambiando forzatamente città. Perchè siamo arrivati a questo punto? "L'inquietante quesito spaventosamente aleggia".

Ieri sera, tutti i telegiornali nazionali, RAI in primis, ma anche diverse redazioni di emittenti private e quotidiani, hanno voluto esprimere solidarietà piena a tutti i lavoratori di quest’importante regno televisivo, diventato ormai uno dei diversi punti di riferimento della nostra informazione. Un “regno” che rischia di conoscere, speriamo mai!, il suo “Harakiri”, almeno lungo lo stivale. Toccante e ricco di significato lo sfogo personale di Iacopo Savelli, 52 anni, uno dei giornalisti di punta della stessa emittente televisiva, giornalista TV da 30 anni circa. Parlare di sfogo amarissimo è sin troppo poco; tanti, diversi punti interrogativi che Savelli indirettamente mette, analizzando quello che potrebbe essere il suo futuro. Rammaricato di essere stato messo, prima, in un angolo e ora diventato un esubero. Poi, però, un piccolo incoraggiamento, se così lo si può definire, rivolto a se stesso: "Sono un uomo perbene che fa il giornalista. Rigorosamente in quest'ordine. E non ho paura di ricominciare da zero". Parole e pensieri, pubblicate sul suo profilo Facebook, e che hanno fatto il giro del web.

 

Anche Chinics News, senza alcuna retorica, vuole esprimere il suo personale sostegno a tutti i colleghi giornalisti e altri dipendenti SKY per la difficile situazione che stanno vivendo. Auspichiamo, con fiducia e speranza, che la Federazione Nazionale della Stampa italiana, i rispettivi organi sindacali regionali di categoria, tutta la cerchia di operatori dell’informazione e non, disoccupati, precari, cassa integrati, i senza contratto o “invisibili”, possano essere uniti più che mai, anche a costo di dover scendere nelle principali piazze d’Italia, per scongiurare eventuali prese di posizione che rischierebbero di mettere in pericolo sia la qualità della nostra informazione che del lavoro prestato ogni giorno dal resto dei dipendenti d'azienda. Con particolare attenzione alla nostra categoria, quella dei giornalisti e senza dimenticare gli altri ovvio, non possiamo fare altro che rivolgere il nostro più sincero in bocca al lupo a tutti coloro che ogni giorno lavorano in nome della verità, dell’imparzialità e del pluralismo. Il giornalismo “Made in Italy” merita di conoscere tempi decisamente migliori e veder presto cessare quest’aria a dir poco pesante, difficilmente sostenibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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