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Riccardo Orioles: “giornalista anti-mafia con una pensione a dir poco misera”

Giornalista Riccardo Orioles fotoRiccardo Orioles. Classe 1949, nato a Milazzo. Un siciliano di razza.

Un uomo di cultura, descritto da tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscerlo, un generoso. Un professionista di verità e legalità. Contro ogni forma di criminalità organizzata, contro quella brutale forma di compromesso che tanto fa piacere e sorridere Cosa Nostra e tutte le altre grandi organizzazioni criminali. Compromesso inteso come silenzio, bavaglio alla bocca, il non rivelare quelle notizie scomode e che tanto disturbano gli esponenti delle più grandi associazioni a delinquere. Orioles fondò, insieme a Giuseppe Fava, “I Siciliani”. Il sodalizio professionale con Fava finì presto. Pippo, come era solitamente chiamato da colleghi e amici, pagò con un caro prezzo il voler essere sempre con la schiena dritta. La mafia fece fuori il Direttore responsabile de “I Siciliani” il 05 gennaio di 33 anni fa. Riccardo Orioles continuò il suo lavoro, ma il destino brutale purtroppo bussa anche alla sua porta. Quel duro prezzo da corrispondere si è presentato anche per lui. Il giornalista siciliano, anti-mafia vive tuttora con una pensione mensile a dir poco misera. Nonostante oggi sia ancora un grande punto di riferimento, nella formazione e come consulente per tanti giovani giornalisti o aspiranti tali che vogliono imparare e migliorarsi sempre più in questo mestiere, Orioles stenta ad arrivare a fine mese. Ha problemi cardiaci e una serie di patologie fisiche dovute all’età. Solo quattro anni di stipendio e contributi versati gli sono stati riconosciuti. “Troppo poco: Riccardo ha bisogno di aiuto”. Chi si è formato professionalmente con lui e tutti i colleghi amanti della dignità del giornalismo, della verità e del pluralismo dell’informazione, non sono rimasti a guardare. Una petizione lanciata da Luca Salici, giovane giornalista catanese di 34 anni, e pubblicata su Change.org. 27.738 i sostenitori che hanno firmato finora. Non solo la petizione; un sito, “Mandiamo In pensione Orioles”, creato per raccogliere nuove adesioni, sostenere il giornalista siciliano, soprattutto chiedendo alle Istituzioni il rilascio di un vitalizio in suo favore. Beneficio concesso ai sensi della legge Bacchelli a tutte quelle personalità illustri che hanno servito e onorato il nostro paese. Un vitalizio che permetterebbe a questo signore di 67 anni di vivere decisamente meglio e in modo molto più dignitoso. Quindici anni fa, proprio per effetto della legge n. 440 entrata in vigore l’08 agosto 1985, usufruì dello stesso vitalizio anche il popolare cantautore, Umberto Bindi. Il promotore dell’accorato appello in favore di Bindi, fu l’amico e collega Gino Paoli. Peccato che tale diritto gli fu riconosciuto troppo tardi. Bindi morì poco tempo dopo, il 23 maggio 2002.

 

Ordine dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, giornalisti siciliani e del resto d’Italia, il Presidente del Senato, Piero Grasso, l’Onorevole Claudio Fava, l’ex giudice e Procuratore anti-mafia a Palermo, Gian Carlo Caselli, Don Luigi Ciotti, il Presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino, esponenti del mondo culturale ed intellettuale, tutti i lettori intelligenti e di buon senso che vogliono difendere il loro sacro diritto: essere informati, il diritto alla giusta informazione. Sono loro che oggi, con la loro firma e con il loro gesto di solidarietà dicono sì al rilascio del vitalizio per questo maestro di giornalismo e verità. Il giusto riconoscimento per chi ha “servito” in modo eccellente la notizia e la verità.

 

Riccardo Orioles: “ un giornalista da non lasciare solo per la seconda volta”.

 

 

 

 

Foto Riccardo Orioles: Antimafia Duemila

 

 

 

 

Mandiamo In pensione Riccardo Orioles

Leggi e firma la petizione

Link petizione: https://www.change.org/p/una-pensione-da-giornalista-per-riccardo-orioles

 

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