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“ChiAmaNonFerisce”: i giovani contro femminicidio e violenza

Bont WorrySimona PesceBullismo nelle scuole, il nonnismo nelle caserme finché sono stati vigenti nel nostro paese gli obblighi di leva, il “mobbing” sul posto di lavoro, ogni altra forma di vessazione e violenza nei confronti di bambini, bambine, ragazzi e ragazze, donne.

La violenza sulle donne; quest’ultimo il tema al centro di particolare attenzione durante lo scorso weekend. Attenzione che ha conosciuto il suo apice sabato, grazie ad una grande manifestazione nazionale svoltasi a Roma, a sostegno delle donne contro uomini spietati e violenti, contro i numerosi casi di aggressione, feroci percosse, molti di questi culminati, purtroppo, con barbari omicidi. Prevenzione la prima parola d’ordine, ma soprattutto educare alla cultura del rispetto e della non violenza.

 

Ilaria Castro 1Questo il grande obiettivo anche di “ChiAmaNonFerisce”. Giornata organizzata dalla Scuola di Formazione Professionale FORMALBA, svoltasi il 25 Novembre scorso dentro la Sala Consiliare del Comune di Albano Laziale. Circa 150 gli studenti della stessa Scuola di Formazione, ambo i sessi e fascia d’età compresa fra i 14 e i 16 anni, che vi hanno partecipato insieme al loro corpo docente. “Parlare, confrontarsi, dire quale problema avete e vi assilla da tempo, chiedere aiuto o suggerimento all’amico o amica con la quale vi trovate più in sintonia”. Un chiaro invito ai giovani di uscire dai dannosissimi “schemi quotidiani” imposti da cellulari, internet e social che non aiutano a risolvere i problemi anzi possono nasconderli. Il Dr. Stefano Coletta, psicologo, ha esposto una sua analisi, sia professionale che personale, sul fatto emotivo, molto spesso il nemico numero uno di tanti adolescenti che, impotenti, non denunciano atti di bullismo. Non solo gli adolescenti; anche ragazzine, ragazze più grandi e donne, vittime di violenza da parte di uomini gelosi e possessivi, hanno enormi difficoltà a denunciare i terribili episodi di cui spesso sono vittime. “E’ importante avere un rapporto affettivo alla pari con chi abbiamo accanto, da soggetto a soggetto e non da soggetto ad oggetto”. Raccoglimento, osservazione e commozione nel vedere l’attrice Donatella Costesta interpretare il perfetto ritratto della solitudine. Solitudine che sembra schiacciarti, travolgerti o trasportarti verso un vicolo cieco dal quale non né esci più. L’arte e tutto il fascino che: alla fine sono loro a prenderti e portarti via da qual limbo infernale.

 

Ilaria Castro 2La forza; quella che noi dovremmo sempre mostrare nei momenti più intricati e difficili della nostra vita. La forza, l'altra vera protagonista della significativa esibizione canora di Eleonora D’Apolito. Brano che non è stato altro che l’overture all’intervento di Bo Guerreschi, Presidente dell’Associazione Bon’t Worry Onlus. “Lasciate perdere Internet, i vostri cellulari! Il mondo virtuale nel quale vivete non dà la soluzione ai vostri problemi. Dovete comunicare tra di voi, parlare, perché magari la vostra amica del cuore potrebbe avere un problema del quale non parla per vergogna o paura e voi che gli state accanto non lo sapete. Parlate, non abbiate paura, non siete da soli”. Ciliegina finale sulla torta, una mostra fotografica, “Il Bello della Donna”. Una raccolta di immagini, organizzata da “The Light an US”. Una donna vestita di bianco che prima cammina dentro un tunnel buio. Poi il tunnel finisce e, improvvisamente, la luce. Con il giusto aiuto, tutto si può risolvere nella vita. “ChiAmaNonFerisce”. Patrocinato da Città di Albano Laziale, Associazione San Francesco- “Insieme per la pace” e dalla stessa Bon’t Worry Onlus. “Non bisogna morire per essere ascoltate”. Questo il provino più difficile che la nostra società, ancora, deve imparare a superare.

 

 

 

 

 

Foto: Simona Pesce e Ilaria Castro

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