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“Ieri friulana, oggi moldava”: TelcaVoip, storia di un’ex azienda italiana

Connessione internet VOIP fotoIl principio portava un nome, TelcaVoip Engineering. Oggi si chiama, semplicemente, TelcaVoip.

Nasce in Friuli, esattamente a Spilimbergo, in provincia di Pordenone. Il suo fondatore si chiama Fabrizio Guerra. Ingegnere esperto in Telecomunicazioni, Enterprise Director della stessa realtà aziendale. All’inizio la TelcaVoip Engineering si occupava della progettazione di dispositivi tecnologici da mettere in piedi ed installare al servizio di Telecom Italia. Non solo progettazione; anche installazione e manutenzione all'ordine del giorno. Sin dalla sua origine, si è sempre distinta dalle altre realtà aziendali per la voglia di guardare al futuro e all’innovazione. Connessioni VOIP con protocollo SIP. Trattasi di una potentissima connessione internet, a banda ultra-larga: più di venti anni fa, un’epoca in cui la rete internet lungo il nostro territorio non era così potente e veloce, parlare di un accesso web di tal calibro era a metà strada fra la demagogia pura e la pazzia all’ennesima potenza. Nel 1999, Fabrizio Guerra fa conoscere gli stessi dispositivi con codeste funzionalità a diversi studi notarili di Emilia-Romagna, Friuli, Lombardia e Veneto. Tuttavia, nonostante l’enorme soddisfazione professionale per aver creato dispositivi nuovi e all’avanguardia, Guerra inizia a misurarsi con diversi handicap di non poco conto: costi di produzione alti, uniti all’eccessivo costo del lavoro dei suoi dipendenti senza dimenticare gli “spigolosi” iter burocratici che, dall’Aspromonte alle Dolomiti, tanto ci affannano. Lo spirito del grande manager d’azienda, però, conosce un solo motto: “mollare mai”. “E Fabrizio non demorde affatto”: fa le valigie, viaggia, puntando lo sguardo ai paesi dell’est: Russia in primis fino a sbarcare nella Repubblica di Moldova. Dispositivi tecnologici in fase avanzata di sviluppo, server che, quanto a funzionamento ed efficacia, promettono molto bene. Ciliegina piacevolissima sulla torta, imposta sul lavoro, produzione e burocrazia locale minimamente paragonabili alla realtà nostrana. Di fronte ad una tale realtà, non ci si pensa due volte. Fabrizio decide così di salutare lo stivale ed emigrare all’estero per raggiungere tutti i suoi obiettivi di imprenditore e “manager tecnologico”.

Oggi TelcaVoip ha due sedi legali ed operative: la prima, la principale, a Chişinău. Quest’ultima capitale della Moldova. La seconda sede si trova a Londra. Guerra ci racconta la sua esperienza nei dettagli, senza retorica alcuna e giri di parole: “Dopo qualche anno al "servizio" della compagnia di telecomunicazioni nazionale, resomi conto della "giungla" in cui si operava, decisi di mettere al servizio delle aziende le mie conoscenze ed idee nel campo delle telecomunicazioni, idee sviluppate ed ampliate anche grazie ai miei frequenti viaggi lavorativi nei paesi dell'est come la Russia prima e la Repubblica di Moldova poi dove ho potuto rubare qualche "segreto". Nel 1999 portai le prime connessioni VoIP con protocollo SIP, in Italia ancora sconosciuto, in alcuni studi notarili in Friuli, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia. Certamente non senza problemi visto lo stato in cui versava, e versa tutt'ora la rete internet italiana. Qualcuno una volte disse: “datemi una leva, e vi solleverò il modo”. Parafrasando il buon Archimede di Siracusa, cominciai a pensare: “datemi una connessione internet, e vi rivoluziono il mondo”. Iniziai a muovermi per creare appunto una "compagnia di telecomunicazioni" FULL IP, che sfruttasse appieno l’internet protocol appunto. Fin da subito mi resi conto che la cosa fosse a dir poco proibitiva, sia per quanto riguardava le procedure burocratiche che, in particolare, i costi di implementazione e gestione che complessivamente si aggiravano attorno ai 500/600.000 euro. In più, conoscendo molto bene la situazione in cui versava la rete italiana, sapevo di non poter offrire un servizio affidabile e di qualità alla clientela. Da qui iniziai a scandagliare meglio ciò che offriva il mercato internazionale e mi si aprì un mondo fino a quel momento inimmaginabile. Burocrazia azzerata, costi ultra-decimati, sicurezza e velocità di una rete internet a banda ultra-larga completamente in fibra ottica (fibra reale!). Con meno di 35.000 euro, implemento una centrale telefonica FULL IP con cui offrire il servizio di telefonia VoIP alla clientela in qualunque parte del mondo. Non da ultimo, ovviamente, la tassazione a cui l'azienda deve far fronte: 16% complessivo anziché il 60% e oltre presente in Italia. L'idea è quella di portare la varia clientela a tagliare le catene delle classiche telecomunicazioni così come vengono gestite in Italia. TelcaVoIP International è l'unico SIP PROVIDER ad offrire fino a 99 canali voce (99 linee telefoniche) senza canoni, a costo zero”.

Tante, diverse le aziende italiane, a cominciare dalle compagnie telefoniche, che decidono di trasferire quantità di lavoro all’estero, aprendo sedi legali ed operative straniere oppure affidandosi a società mandatarie che, con lettera di incarico, hanno il preciso compito di gestire le pratiche di lavoro per conto degli stessi grandi committenti. Il tutto “condito” dalle solenni arrabbiature di ex dipendenti, licenziati o in cassa integrazione oppure in mobilità che puntano l’indice contro i loro ex datori di lavoro, scatenando frustrazione ed ira funesta contro i colleghi stranieri, accusati di aver “rubato” loro il lavoro. Solidarietà piena, senza se e ma, per tutti coloro che non hanno un’occupazione, l’hanno persa oppure sono in mobilità, purtroppo l’anticamera del licenziamento. Al tempo stesso, siamo obbligati a vedere anche il rovescio della medaglia. Burocrazia non più sostenibile e abnormi difficoltà per un imprenditore straniero di aprire un’attività da noi. Un’imposta sul lavoro molto alta, rigorosamente “dettata” da un paese con la più alta pressione fiscale, profitti aziendali spesso inferiori e deludenti rispetto alle aspettative, causa un consumatore dalla mentalità distorta o con poche o scarse capacità d’acquisto o d’investimento. Tutte ragioni che spingono connazionali e non a non fare progetti nel Bel Paese. TelcaVoip, storia di un’ex azienda italiana. Ieri friulana, oggi moldava”.

 

 

 

 

 

Foto: http://www.htt.it

 

 

 

 

 

 

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