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“Gabriele libero”: il grido italiano contro l’ingiusta detenzione

Gabriele Del Grande Libero 01Gabriele Del Grande. Blogger, documentarista e regista.

"L'inchiesta il suo pane quotidiano". Da sempre molto sensibile ai temi legati all’immigrazione e alle condizioni di vita dei profughi. Coloro che, con grande coraggio e tanti rischi, attraversano il mare in cerca di fortuna, della loro “terra promessa”. L’ondata di immigrazione che sta coinvolgendo da diverso tempo l’intero bacino del Mediterraneo, il centro della sua attenzione. Anche la Siria ha i fari da lui stesso puntati. Catturato e arrestato dalle autorità turche, lo scorso 10 aprile e proprio vicino ai confini siriani. Prima condotto nel centro di identificazione di Hatay, trasferito e detenuto da giorni nel carcere della località Mugla. Motivo? Purtroppo, questo l’intrigo dell’intera vicenda, non vi sono ancora specifiche accuse mosse nei suoi confronti. Motivazioni sconosciute, al momento! Le autorità turche stanno indagando sul lavoro che lo stesso Gabriele stava svolgendo e, secondo quanto rivelano alcune fonti, la polizia locale punta l’indice contro il blogger italiano riguardo alcune persone conosciute in carcere e che lui stesso avrebbe intervistato. Il suo blog Fortress Europe, in primis un Osservatorio prima di essere tale, e il conosciuto documentario, “Io sto con la sposa”, dimostrano il grande impegno del giovane toscano nel far conoscere all’esterno, le condizioni di vita che vivono uomini, donne, anche molto giovani e con bambini piccoli, attraversando il Mar Mediterraneo nel disperato tentativo di giungere verso le coste europee. Quelle coste simbolo di una possibile vita nuova, di un riscatto cercato e sperato. "Gabriele non unica “vittima”. Intellettuali, pensatori, filosofi, scrittori, avvocati, professori, amministrativi, anche giudici e poi i giornalisti locali. “Quest’ultimi gli scomodi per antonomasia, in assoluto”. Sono tutti i fermi oppositori al regime di Erdogan; “chiunque è contro la censura, diventa prestissimo suo acerrimo nemico”. Numerosissimi gli stati di fermo dopo il fallito Golpe dello scorso luglio. Una situazione decisamente peggiorata; ciliegina amara sulla torta, un referendum costituzionale non privo di punti interrogativi, causa presunti e sospetti brogli, un leader politico che ne esce vincitore, acquisendo pieni poteri. Il tutto a danno di una parte di popolazione che ama la libertà e si sente schiacciata.

 

Gabriele Del Grande Libero 02Stamane a Roma, a pochi passi dal Quirinale, una manifestazione di solidarietà a sostegno di Gabriele del Grande, della sua famiglia e della compagna. Il blogger e regista ha iniziato, nei giorni scorsi, uno sciopero della sete invocando l’intervento delle istituzioni italiane affinché sia restituito al più presto alla giusta, dovuta libertà. La scelta di manifestare a pochi passi dal Quirinale, non è una scelta fatta a caso. Un appello lanciato, non solo al Governo italiano, anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Da sempre sensibile ai temi legati al rispetto e alla tutela dei diritti umani, si invita il nostro Capo dello Stato a far sì che l’Italia, in nome dei suoi stretti legami con la Turchia, inviti il suo contestato e temuto leader a rilasciare al più presto Gabriele del Grande. “La mobilitazione non finisce qui”. Il prossimo 02 maggio, Giornata Nazionale per la libertà di stampa e sostegno non solo ai colleghi turchi, anche a tutti gli altri operatori dell’informazione, professionisti e professioniste, vittime dei regimi totalitari.

Gabriele a casa”: il grido italiano contro l’ingiusta detenzione. Articolo 21, BaoBab, Casetta Rossa, No Bavaglio Pressing e Usigrai, i promotori e, ovvio, presenti al sit-in, uniti come sempre nell'invocare "Gabriele libero". No bavagli o censure di sorta! Libertà d’informazione, dovere d’informare e diritto ad essere informati. “Valori troppo preziosi di cui nessuno ci può, assolutamente, privare”.

 

 

 

 

 

Foto: Marco Chinicò

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