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Ispettore Derrick censurato da TV tedesca perché nazista: “quando il capro-espiatorio di turno paga per tutti”

42 anni fa, nella ex Germania Ovest, andava in onda la prima puntata della storica serie TV.

In Italia, i nati fra la fine degli anni ’70 e i primissimi anni ’80, sono cresciuti con lui, il Tenente Colombo,la Signora in Giallo: personaggi ammirati, apprezzati e seguiti insieme ai tradizionali cartoni animati e programmi per bambini. Un format televisivo che a non tutti piaceva, ma pur andando in onda in fasce orarie non seguitissime, è stato in grado di guadagnarsi il giusto e meritato seguito. Quattro giorni fa, esattamente, la TV di Stato tedesca ha deciso di censurare e non trasmettere più le indagini di uno degli ispettori più seguiti degli ultimi 40 anni, appunto: l’Ispettore Stephan Derrick, interpretato dall’attore Horst Tappert. Motivo della drastica decisione? Tappert faceva parte del commando speciale nazista, Waffen SS, appoggiando ideologicamente, senza se e ma, la dittatura nazista e le sue atrocità. Il conosciuto attore è scomparso otto anni fa; sorprendente il fatto che questo particolare sul suo passato “filo-nazista”, spunti fuori dal cilindro solo oggi, otto anni dopo la morte dell'attore, senza possibilità alcuna di replica e difesa da parte di quest'ultimo.

Censura politica, con il benestare del Governo tedesco? Scoperta dell’acqua calda con anni e anni di ritardo? Horst Tappert nazista e i tedeschi, finora, non lo sapevano affatto? Tutto può essere; la storia, però, in merito parla chiaro”; fino a buona parte degli anni ’70, il popolo tedesco ha avuto un netto rifiuto di parlare, rinnegando totalmente gli orrori del Terzo Reich. Con la proiezione di Olocausto, 38 anni fa, qualcosa è cambiato. Chi ha iniziato a riconoscere le colpe della Germania nazista, puntando l’indice più contro le istituzioni dell’epoca, piuttosto che contro il popolo. Chi ha sempre dichiarato che il popolo ha avuto enormi responsabilità, scagionando però da quest’ultime, rispettivamente, padri e nonni. Il cambiamento radicale lo si è avuto, pian piano e strada facendo, alcuni anni dopo la caduta del Muro di Berlino e la piena unificazione tedesca. Oggi, complici anche le diverse iniziative culturali-educative, giovani e giovanissime generazioni oltre a chiedersi il perché i loro nonni abbiamo commesso tali atrocità, hanno letteralmente condannato, senza dubbio alcuno, il male atroce inflitto all’intera comunità ebraica. Nella ex Germania est, la parte più sofferente del paese, più povera, quella che ha pianto maggiormente per le vittime della Cortina di ferro, ci fu una continua opera di reclutamento di ex ufficiali delle SS da impiegare nella Stasi, i servizi segreti comunisti. La testimonianza di August Bielisch, ex guardiano dentro quel terribile lager che fu Auschwitz, è la prova regina:Per aver taciuto sulla mia appartenenza alle SS e la mia attività di guardiano nel campo di sterminio di Auschwitz, posso essere messo sotto processo. Attraverso la mia disponibilità a collaborare con la Stasi, voglio farmi perdonare i miei errori”. (Fonte intervista e dichiarazione: ilGiornale.it, 26 agosto 2014, link articolo: http://www.ilgiornale.it/news/mondo/quegli-ex-nazisti-amnistiati-ed-arruolati-spie-germania-1046847.html).

Numerosi gli ex soldati non processati, diversi ex militari SS morti quando stavano per essere giudicati dai rispettivi tribunali, altri ancora finiti sotto processo quando avevano raggiunto o superato, abbondantemente, gli 80 anni d’età, quindi non condannabili alla pena del carcere. Da ultimo aggiungiamo, a voler essere completi e alla luce della testimonianza dell’ex nazista Bielisch, gli ex SS finiti a lavorare per i servizi segreti russi della Germania Est fino al 1989, anno che sancì l’inizio del lento declino della potenza sovietica e la conseguente caduta del Muro di Berlino. Anti-nazismo tedesco, diciamolo apertamente, una vera farsa “condita” dall’incoerenza ideologica degli ex sovietici, prima nemici dei tedeschi, poi "finiti al letto con l’ex nemico per stato di necessità". Oggi, nel 2016, la "Madre Terra" tedesca censura definitivamente una serie TV, L’Ispettore Derrick, solo perché il suo attore protagonista è stato un nazista. Horst Tappert unico, vero capro espiatorio di una nazione che, così facendo, prova a nascondere il suo gran tabù ovvero non essere stata mai in grado di condannare, unita e convinta sin dalla fine del secondo conflitto mondiale, gli orrori umani commessi da Adolf Hitler. "Quando il capo espiatorio di turno paga per tutti". 


 

Foto Horst Tappert: Wikipedia.org

 

 

La sigla de "L'Ispettore Derrick"

Fonte video: canale YouTube Andrea Dossi

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=wn1coFlzuBw

 


 

 

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