Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione dell'utente.
Accedendo ad una qualsiasi delle sezioni sottostanti dichiari di aver preso visione di questo messaggio e di accettare la raccolta di cookie durante la navigazione.

Seguimi anche su

Facebook-iconGoogle-Plus-iconTwitter-2-iconYouTube-icon

Visitatori on line

Abbiamo 38 visitatori e nessun utente online

Free time in Brussels: "music, relax and sport my loves"

Yoga, meditation, music and sport competitions.

Gestione rifiuti: "disordine e ordine, i due volti di Bruxelles"

Rifiuti. "Un dilemma non solo italiano".

Bdsm: a sensual transgression or true culture?

Rue de la Fourche Greep. Inside of the "Galerie du Centre", in the historic centre of Bruxelles.

Auto elettriche e car sharing: "il vangelo della mobilità secondo i belgi"

Auto elettriche e car sharing. "I belgi, a cominciare da tutti gli automobilisti residenti a Bruxelles, dicono sì alla "mobilità sostenibile".

Buon ferragosto ai nostri Marò: "Vi aspettiamo presto in Italia"

"Ferragosto, il cuore dell'estate". Giornata di feste e tradizioni paesane, rimpatriate con parenti e amici, lunghe nottate in bianco.

Gaza: il lungo viaggio, bruscamente interrotto, di Simone

"Morire mentre s'informa". Tragico destino che si accanisce, spesso, con molti giornalisti sparsi nel mondo.

"Ecce Kokito": l'uomo che colleziona le "teste" di Bashar Al Assad

Mohamed Hamduch, detto "Kokito". 28 anni, di nazionalità marocchina, jihadista, esponente ISIS, gruppo islamista che ha dichiarato, senza alcun giro di parole, di voler conquistare il mondo.

"10 anni, violentata, umiliata, rischia di essere uccisa": la disperazione della piccola Alfia

"Alfia". Nome di fantasia attribuito per descrivere una bimba afghana di soli 10 anni, protagonista di una delle storie più atroci che ci provengono da un territorio che sta lottando per costruirsi un'identità e una dignità.

Joseph Wood: l'ultima vittima di un'esecuzione misteriosa e durata troppo

"Nessuno tocchi Caino". Espressione scritta e pronunciata troppe volte, da anni slogan ufficiale di tante campagne contro la pena di morte.