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“Eating in Trastevere”: il popolare quartiere raccontato dai ristoratori e i loro deliziosi piatti

Foto Eating in TrastevereAltare della Patria, il Colosseo, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Piazza Navona, il Pantheon, Piazza San Pietro. I punti di riferimento storici; arte e secoli da conoscere, vivere padroneggiano.

Quando poi ci spostiamo per respirare aria di romanità, cultura e tradizioni, Testaccio e Trastevere possono dirci più di qualcosa in merito. “Trastevere più di tutti”. I turisti, sia italiani che stranieri, molto spesso chiedono informazioni sulle vie di Trastevere, soprattutto i nomi di osterie e ristoranti dove fermarsi per mangiare. Bucatini all’amatriciana, la gustosissima grigia, gli amatissimi tonnarelli cacio e pepe, la pajata, la popolarità della trippa alla romana, coda alla vaccinara, i tanto desiderati carciofi alla Giudia. Il tutto “affogato” con dell’eccellente vino, bianco o rosso a vostra scelta, e addolcito infine con dell’ottimo dessert quale può essere, ad esempio, uno squisito tiramisù. Cucina romana che stuzzica, provoca, invita e, incredibile a dirsi, racconta anche storie, aneddoti di uno dei quartieri più amati della Città Eterna. Antica Pesa, Da Augusto, Da Corrado, Da Er Buttaro, Da Lucia, Da Olindo, Gino 51, Le Mani in Pasta, Osteria La Gensola, Trattoria da Teo, Vizi Capitali, la Pizzeria Ai Marmi dove è nato il famosissimo “Supplì al telefono”, così definito per la lunga, kilometrica mozzarella filante non appena lo si apre. Che dire poi de La Trattoria de Gli Amici, celebre per avere dato, giustamente, lavoro solo persone con disabilità? Questi alcuni prestigiosi nomi dei 26 locali citati, osterie e ristoranti, che raccontano la loro nascita, la loro attività, le loro ricette, facendo così respirare quell’aria Trasteverina tanto ammirata e amata nel resto nel mondo.

IMG 20170609 185945Eating in Trastevere”. Un libro interamente dedicato all’esperienze di vita vissuta dei ristoratori locali e alle loro conosciutissime ricette, ciascuna presentata agli occhi degli intenditori proprio da questi 26 conosciutissimi nomi. Scritto in italiano e in inglese, accompagnato da un ottimo reportage fotografico. Paolo Brogi. Giornalista, scrittore, residente nello storico quartiere capitolino, desideroso di far venire alla luce ricette e particolari tradizioni culinarie tipicamente romane, “Made in Trastevere”. Tutti i tipi di locali: romaneschi ed etnici, da quelli con lo stile più rustico, a quelli che tengono molto all’estetica decisamente più raffinata. Libro che nasce dalla personale voglia dello stesso autore di riscoprire queste stesse tradizioni, dalle antiche origini, tipiche di una zona di Roma dove si mangia e si beve in tutte le ore della giornata. Far emergere agli occhi del lettore la cultura del buon cibo, le eccellenze capitolina con l’intento anche di combattere, contrastare i “deleteri” menù turistici che molti locali sfoggiano con l’aggravante dei prodotti surgelati, uccidendo così il principio del mangiar bene e con gusto. Edito da LSWR, le bellissime, narrative fotografie portano le firme di Andrea Brogi e Franco Mapelli. Presentato tre giorni fa presso lo Studio 33, situato in Via della Paglia, proprio nel cuore del celebre quartiere, a pochi passi da Santa Maria in Trastevere.

Eating in Trastevere”: il popolare quartiere raccontato dai ristoratori e i loro deliziosi piatti. “Alla scoperta della città della vecchia Lupa, mangiando e gustando”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella seconda foto in basso a sinistra, il giornalista, scrittore e autore del libro "Eating in Trastevere", Paolo Brogi

 

 

 

 

Foto: Marco Chinicò

 

 

 

 

 

 

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