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“Tappe di un Calvario”, Marcello Tomadini: il pittore che raccontò i lager

Catalogo  MOSTRA Marcello TomadiniMarcello Tomadini. Friulano doc, nato nel 1893 a Cividale del Friuli.

Appassionato di arte, fece parte di una scuola di artisti del suo paese grazie alla quale entrò in contatto con validi colleghi grazie ai quali iniziò la sua formazione nella pittura. L’apice della specializzazione la raggiunse a Roma, entrando a far parte della Tiberina di Roma delle Belle Arti in qualità di accademico. Il suo nome, sicuramente, dice poco a molte persone di moderna generazione. Fu lui l’autore della storica pergamena con lo stemma della famiglia del Principe De Curtis, il grande e mai dimenticato Totò. Dopo lunghi anni di dimenticatoio, grazie al grande impegno culturale della cittadina Cividalese Loretta Fasano, il nome del pittore friulano torna in auge per una più che giusta causa degna di essere conosciuta e tramandata all’esterno. Arruolato come soldato di fanteria durante la Seconda Guerra Mondiale, fu catturato e rinchiuso in un campo di concentramento dai nazisti. Durante quel il periodo infernale, incredibile a dirsi, ebbe l’autorizzazione dai militari delle SS di dar vita ad una serie di opere. Circa 28 le sue “creazioni”; disegni che ritraggono scene inedite, mai conosciute e viste finora, di quel che fu il grande orrore che solo le spaventose deportazioni furono in grado di procurare. Disegni esposti la prima volta 73 anni or sono dentro il lager di Sandbostel e rimasti lì per tantissimo tempo. “Tappe di un Calvario”. Questo il nome della mostra organizzata dalla Fondazione Roma Europea, a cura di Antonella Viali, e che sarà presentata a Roma nel tardo pomeriggio di venerdì 19 maggio, dentro la Sala Espositiva SPAZIO di Via delle Botteghe Oscure. Con il patrocinio di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Lazio, Comune di Cividale e Regione Friuli Venezia Giulia.

Marcello Tomadini morì a 86 anni, nel lontano 1979, 38 anni fa. Chi vuole conoscere la sua vena artistica, soprattutto il suo racconto, fatto con coraggio e senza timore alcuno, dei terribili momenti del Secondo conflitto Mondiale, e le torture subite da tutti deportati nei campi di concentramento, può venire a visitare questa stessa mostra, in esposizione fino al 09 giugno. Il ricavato sarà devoluto a favore dell’Ospedale San Camillo-Forlanini. Marcello Tomadini: il pittore che raccontò i lager. Artista, soldato e, per sua grande fortuna, superstite. “L’unico che ha voluto, soprattutto potuto, tramandare alle generazioni future cosa vuol dire essere stato un deportato”.

 

 

 

 

 

 

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