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“Diario della Memoria”: cinque studentesse dei Castelli racconteranno gli “orrori” Auschwitz e Birkenau

Campo concentramento Auschwitz foto museoAuschwitz e Birkenau. I due campi di concentramento dove si consumò la peggior tragedia umana dello scorso secolo.

Migliaia e migliaia di uomini, donne, bambini, anziani, deportati, maltrattati e poi trucidati nel peggiore dei modi. La loro colpa, secondo la logica distorta di chi ha voluto la loro fine? Appartenere alla razza ebraica. Ebrei; un popolo temuto, letteralmente da sterminare. “Sterminio purtroppo è stato”. Chi è riuscito a salvarsi e ancora vive su questa terra, ha la fortuna di raccontare, testimoniare quel che fu il peggior disprezzo subito dall’essere umano. Chi fu l’autore di questo imperdonabile massacro o è stato ucciso oppure l’ha fatta franca, non pagando per quanto commesso. Del resto le condanne, a scoppio ritardatissimo, inflitte a diversi ex ufficiali delle SS, Erik Priebke in primis, ne sono la palese dimostrazione. Oggi, nel 2017 e a 72 anni dalla fine di quegli orrori, si cerca sempre di far capire alle nuove generazioni quanto sia importante non cancellare la memoria. In un periodo storico, difficile, dove son tornate di moda, spesso a priori e senza un valido motivo, intolleranza e razzismo, far cadere nel definitivo dimenticatoio coloro che ci hanno rimesso la vita e, soprattutto, come l’hanno persa, significherebbe ucciderle due volte.

Diario della Memoria”. Il titolo di un reportage giornalistico che sarà preparato da cinque giovani studentesse del Liceo Ugo Foscolo e dell’Istituto Leonardo Murialdo, entrambi di Albano. Emanuela Carnevali, Carolina Leuti, Federica Ottaviani, Claudia Fiordalice e Giulia Isopo. Queste le ragazze, studentesse anche del Corso di ComunicazioneGiornalista non per caso” che, nell’ambito del progetto “Viaggio della Memoria” realizzeranno questo particolare “Diario della Memoria”. Un accurato servizio giornalistico per ricordare le umiliazioni, le violenze, le torture subite da tanti ebrei innocenti. Meta Magazine, giornale online interamente dedicato a quanto accade attorno all’area dei Castelli, ideatore dello stesso corso “Giornalista non per caso”, diretto da un editore, Andrea Titti, molto sensibile e legato ai temi sociali.

Meta Magazine accompagnerà queste cinque giovani donne in spedizione e Titti spiega il significato di questo progetto, “benedetto” anche dal Comune di Albano e dall’AssociazioneVittime del Bombardamento di Propaganda Fide”: “La realizzazione in prima persona da parte degli studenti di un reportage giornalistico, all'interno del progetto del Viaggio della Memoria per noi rappresenta una ulteriore opportunità che i ragazzi e le ragazze avranno per non dimenticare un momento che va ben oltre la semplice didattica, ma tocca la formazione delle coscienze. Per questo siamo onorati di farci strumento a servizio di una iniziativa così significativa, dimostrando che anche la comunicazione può svolgere a pieno titolo una funzione sociale”. Anche comunicazione ed informazione, mai come adesso, giocano un ruolo cruciale.

Censurare è dimenticare. Dimenticare è ammazzare gli ammazzati”.

 

 

 

 

 

 

Foto: Maria Cristina Costante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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