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Laudato SI: "se muore il territorio, moriamo anche noi"

Ambiente e clima foto02LAUDATO SI”. Lo scorso 19 dicembre, la Sala degli Affreschi dell’Università degli Studi di Bari, ha aperto le sue porte ad un’importante conferenza che ha abbracciato importantissimi temi di caratura ambientale.

Una specifica campagna di informazione promossa dal Club Inner Wheel Bari Alto Casamassima, anche se fortemente sponsorizzata dalla Governatrice Anna Lapenna e dalla Vice Governatrice, Antonia Albenzio dell’International Inner Wheel, Distretto 210 Carf, con la partecipazione dell’Ateneo di Bari nella persona del relatore Prof. Angelo Tursi (anche in rappresentanza del Magnifico Rettore, il Prof. Antonio Uricchio), del CIHEAM di Parigi nella persona del suo relatore, il Prof. Cosimo Lacirignola e del Consorzio Mediterrae, quest’ultimo nella persona del Presidente e relatore, l’Ing. Roberto De Pascalis. Conferenza venuta alla luce grazie alla capacità, professionalità e la serenità, tutta al femminile, delle Socie del Club Inner Wheel Bari Alto Casamassima.

E’ stato appunto l’Ing. De Pascalis, nel prendere per primo la parola, ad inquadrare gli aspetti laici, etici e tecnici del II° Capitolo dell’Enciclica di Papa Francesco, individuando le aree critiche che poi sarebbero state oggetto di approfondimento da parte dei vari relatori convenuti ed esattamente:

-          Problematiche Climatiche da Global Warming;

-          I Migranti Climatici (che saranno, senza rimedi, oltre 200 milioni in questo secolo);

-          Problematiche connesse all’Acqua ed al Bere;

-          Il Waste Food ma anche il Junk Food (noto da tempo e, anche, quello attuale poco noto e subdolo);

-          L’Inquinamento, anche su aree vaste;

  -     Le Diseguaglianze tra Ricchi e Poveri

Lo stesso relatore ha inteso, poi, rammentare l’intervento di Tim Cook, patron della Apple, che rivolgendosi ai giovani dell’Università Bocconi Milano li ha esortati: “LA VOSTRA VOCE PUO’ ESSERE ASCOLTATA IN TUTTI I CONTINENTI: USATELA, ALZATELA”. De Pascalis, in ordine alla ampia linea di impegni intrapresa con la Charta del Clima di Bari, ha proposto, alle Autorità Civili e Militari della Regione Puglia (in considerazione che trattasi della Regione tra le più inquinate in Italia), la opportunità di voler Istituire una: «TASK FORCE REGIONALE IN DIFESA DEL CLIMA E DELL’AMBIENTE». Inoltre, dal Consorzio Mediterrae, è stata evidenziata la proposta volta ad attuare una Campagna di Sottoscrizione Volontaria nel motto: "L’AVVENIRE DEL PIANETA E’ IN MARCIA", in cui si auspica di devolvere il 50% del ricavato annuale, delle donazioni che perverranno, in favore dei Distretti Inner Wheel 210 Carf, Rotary 2120 e Rotaract 2120.

Il Prof. Lacirignola, un altro dei relatori presenti, ha illustrato gli importanti 15 obiettivi che il CIHEAM si è posto nel traguardare programmi intensivi di Agricoltura a livello mondiale, rappresentando l’importanza di coniugare insieme sviluppo, pluralità ma, anche, politiche diffuse per il Contenimento dei Consumi. Importante l’apporto che il CIHEAM ha dato nel tempo sia a livello Globale, ma anche a livello della Regione Puglia laddove ha operato per il tramite dell’Istituto Agronomico Mediterraneo (IAM costola sul territorio del CIHEAM). Struttura fortemente voluta a Valenzano (BARI) dal grande Statista On. Prof. Aldo Moro. Da sottolineare il notevole contributo che il CIHEAM ha sempre fornito in supporto e per la definizione delle linee guida che poi sono state prese in esame, soprattutto, a livello delle Conferenze Mondiali ONU sul Clima di cui ai noti Panels COP 21 di Parigi e COP 22 di Marrakech.

Nel Seminario di Studi, per la parte di Conferenza a cura del Prof. Tursi, sono state prese in seria considerazione le ripercussioni sulla salute umana: le microplastiche, partendo dal plancton, entrano nella catena alimentare e finiscono fino all'uomo, quale consumatore finale. Inoltre per modellare la plastica vengono usati additivi chimici, come gli ftalati: “se li conosci li eviti”, recita uno slogan all'interno della mostra, in quanto si tratta di sostanze tra le più tossiche che agiscono sul sistema endocrino e sul metabolismo. Significativa l’analisi dal punto di vista chimico dell’evoluzione delle materie plastiche nel tempo a partire dalle prime pubblicità che venivano erogate nei famosi caroselli “E mo Moplen”. Infatti correvano gli anni della ripresa Economica, Industriale e Sociale dell’Italia per cui l’avvento delle plastiche costituiva un valido motivo di innovazione e degli impieghi, senza sapere, noi tutti allora piccoli ignari ragazzi, che questo insano sviluppo ci avrebbe portato ad un “Mare di Plastica”. La verità è che non è stata l’innovazione delle plastica a creare questi disastri quanto l’insano uso che se ne è fatto degli scarti e dei suoi residui non più utilizzabili, che sono stati, io dico con grande ignoranza sociale ed una insana gestione dei rifiuti, la vera causa di questo enorme inquinamento in mare. Sviluppando una analisi obiettiva e comparativa dell’intero fenomeno, va anche detto che ci sono altre gravi forme di rifiuto in mare quali le numerose navi affondate nel periodo bellico e sino a oggi con i loro carichi di inquinanti, anche scorie nucleari, come altri rifiuti speciali come le batterie delle macchine senza dimenticare altre forme, ahimè consentite di grave inquinamento acustico marino quali costituite dall’indiscriminato uso dell’AIR GUNS: fortissimi segnali, utili alle prospezioni marine per ricerca idrocarburi, che fanno letteralmente impazzire i pesci (a mio modesto avviso l’Air Gun rappresenta una delle principali cause degli spiaggiamenti di balenotteri, delfini e altri pesci).

Alla luce di tutto questo, “Non ci è consentito di restare in panchina a guardare cosa sta capitando al nostro mare”, spiega il Prof. Tursi. “Non dimentichiamo che il mare rappresenta il 71% del pianeta, produce più dell’80% dell’ossigeno che respiriamo e assorbe un terzo dell’anidride carbonica, quando è in buona salute. Questa benefica funzione viene esercitata non esclusivamente per le sue acque salate, ma perché il mare è un ‘organismo vitale’, composto da vegetali e animali in un equilibrio dinamico raggiunto in milioni di anni”.

La Vice Governatrice dell’International Inner Wheel Distretto 210 Carf, la N.D. Antonia Albenzio, nel prendere la parola ha inteso stigmatizzare l’Attività GLOCAL dell’Inner Wheel (Organizzazione femminile tra le più grandi a livello mondiale) che detta linee di azione (anche attraverso ogni motto annuale intrapreso dalla Presidente Internazionale di turno) a livello Globale ed agisce, per il tramite dei suoi Club diffusi sul territorio, a livello locale. Nel suo interessante discorso, la Vice Governatrice I.W., ha inteso rimarcare l’importanza di agire per il bene dei soggetti sia minori che deboli, oltre che a supporto delle future generazioni abbracciando Progetti Glocal finalizzati alla campagna di sensibilizzazione, da ella stessa introdotta nel corso del citato Seminario di Studi: “In Difesa del Nostro Territorio”.

In conclusione con il suo Short Message è intervenuta la Presidente Rotary Club Bari Ovest, la N.D. Patrizia Mattioli, che ha sottolineato quanto esplicitato dai seguenti altri relatori, partecipanti al Seminario di Studi:

Il Prof. Perrino ha parlato dell’insofferenza alimentare derivante dall’impiego di questo mix di grani adulterati affermando come: “I Grani antichi sono: umani, sani, tolleranti, equilibrati, giusti, resilienti, naturali”. Il Prof. Capurso ha evidenziato la situazione alimentare, che oserei definire emergenziale, quale derivante da tutti i tipi di “Junk Food”, quali poi connessi in particolar modo ai prodotti di trasformazione di grani tossici ed adulterati. Questa la ragione che ci ha portato a prendere in considerazione il progetto, a noi proposto dall’Ing. Franz Martinelli del Rotary Club Roma Cassia, sulla scorta dell’esperienza connessa con il R.C. Tunisi Mediterranee riferita ai Grani Antichi di Tunisia. Per questo abbiamo deciso, come Rotary Club Bari Ovest, di sviluppare un particolare parallelo percorso progettuale denominato “ANTICHI GRANI DI PUGLIA”. Si avrà modo di approfondire, dettagliatamente, questo argomento e gli esiti di questo speciale progetto, nell’ambito di un prossimo Forum Internazionale ed Inter distrettuale.

Interessante l’appello lanciato dalla Presidente, Avv. Pia Franco, del Club Rotaract Bari. Ha a inteso raccogliere e condividere questo intenso programma, quale evidenziato nel corso del Seminario di Studi, facendosi carico di sensibilizzare i Soci del Suo Club, unitamente alle figure di vertice del Distretto Rotaract 2120 di Puglia e Basilicata, affinché, anche con l’aiuto del Distretto Inner Wheel 210 Carf e del Distretto Rotary 2120, i Giovani Rotaractiani prendano sempre più coscienza di queste problematiche ed affrontino azioni solutive a livello territoriale, con la necessaria tenacia, serietà e determinazione.

 

Laudato SI: "se muore il territorio, moriamo anche noi".

 

 

 

 

LAUDATO SI (Servizi video)

 

Video sintesi generale

       particolari informazioni  potranno essere  desunte dalla visione dei videos afferenti ai seguenti Illustri Relatori intervenuti:
      Seminario di Studio 19 dic. 2016 Intervento N.D. Antonia Albenzio Vice Governatrice Inner Wheel Distretto 210 Carf
       Seminario di Studio 19 dic. 2016 Intervento Prof. Lacirignola Segretario Generale CIHEAM di Parigi
       Seminario di Studio 19 dic. 2016 intervento Prof. Tursi Docente Ordinario Dipartimento Biologia
       Seminario di Studio 19 dic. 2016 Intervento Ing. De Pascalis Presidente Consorzio Mediterrae (no profit)
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