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Anidride carbonica, petrolio, oli e microplastiche: “i nemici del nostro mare”

foto 1 mare mostroIl mare rappresenta il 71% del pianeta, produce più dell’80% dell’ossigeno che respiriamo e assorbe un terzo dell’anidride carbonica, quando è in buona salute. Questa benefica funzione viene esercitata non esclusivamente per le sue acque salate, ma perché il mare è un organismo vitale, composto da vegetali e animali in un equilibrio dinamico raggiunto in milioni di anni”. Queste le parole di Rosalba Giugni, fondatrice e Presidente dell'Associazione Ambientalista, Marevivo.

Intervento, però, che ha una conclusione a dir poco allarmante: “Non ci è consentito di restare in panchina a guardare cosa sta capitando al nostro mare”. “Restare a guardare”. Un difetto nostrano di non poco conto e che, troppe volte, abbiamo manifestato. Petrolio e scarichi delle navi merci, oli vari, tutti i casi di pesca illegale con i suoi rifiuti altrettanto illegali, l’enorme quantità di anidride carbonica che, oggi, è concentrata nelle acque marine con una quantità che si aggira attorno a 400 parti per milione in volume. Fra 34 anni, esattamente nel 2050, potremmo assistere ad una concentrazione che, secondo la stima degli esperti, potrebbe aggirarsi attorno ai 550 parti per milione in volume (ppmV). Non solo questo; i fattori che hanno contribuito e contribuiscono tutt'ora all'inquinamento marino sono numerosi e di diversa natura. Anche una nave bellica, affondata anni e anni fa durante uno dei due conflitti mondiali, esercita il suo peso non indifferente sullo stato di salute del nostro mare. Un discorso particolare e a parte, merita il problema della plastica. Non è tanto la diffusione e l’uso in se, quanto il cattivo metodo utilizzato per disfarsi delle microplastiche; quest’ultime, composte di sostanze cancerogene, quasi sempre sono rigorosamente gettate in mare e arrivano fino alla tavola di tutti i consumatori amanti del buon pesce. I quintali e quintali di acqua marina riescono a distruggere questo materiale solo 80 anni dopo la nostra “sciagurata” azione di gettarli via così, senza un logico criterio.

foto 3 mare mostroTutti questi i temi trattati, discussi durante il significativo convegno, “Mare Mostro”, svoltosi lo scorso 16 Novembre presso il Terminal Crociere del Porto di Bari. Il prossimo 12 dicembre quest'ultimo conoscerà una seconda tappa che avrà luogo dentro un’altra magica cornice, il Terminal Crociere del Porto di Napoli. La Marina Militare insieme a 15 Distretti delle Capitanerie di Porto, tutti i comandi della Guardia Costiera, il CNR e il CoNISMa (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare) hanno voluto dare il loro pieno appoggio all’iniziativa, volta a promuovere e diffondere la cultura della difesa di tutto il nostro patrimonio marino. Una campagna cominciata dentro la storica Amerigo Vespucci, in quel di Venezia. Da lì, una lunga serie di Incontri con studenti universitari e ricercatori ambientali, amministratori locali ed esponenti politici nazionali che operano a tutela del paesaggio. Questo quanto è accaduto anche lo scorso 16 Novembre a Bari e, per l’occasione, presentata una mostra, allestita a scopo divulgativo da un gruppo di studenti e ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma. Gruppo coordinato dal Prof. Giandomenico Ardizzone. Presentato anche il concorso “Sole Vento e Mare 2017”. Idea messa in piedi da Marevivo e dalla stessa Presidente, Rosalba Giugni, insieme all’Associazione OWEMES, e diretta a tutti gli interessati che considerano il patrimonio marino una preziosa risorsa per lo sviluppo dell’energia sostenibile.

Quali provvedimenti concreti da prendere per il bene dell’intera fauna marina? Diversi i progetti in ballo. Sicuramente, uno di essi può essere la legalizzazione della raccolta rifiuti da parte dei pescatori di professione, con tanto di incentivi da stanziare per quest’ultimi. Troppa la spazzatura da loro raccolta e gettata subito in mare per non incorrere nel “pericolo” di prendere salate multe, causa il divieto di trasporto della stessa mondezza. “Dopo Napoli, nuovamente Bari”. La Sala degli Affreschi dell’Ateneo di Bari ospiterà il prossimo lunedì 19 dicembre, LAUDATO SI. Un altro seminario che, appunto, riprenderà tutti questi temi marini già ampiamente affrontati nel corso del primo STEP barese e che saranno ripresi fra una decina di giorni, durante il prossimo convegno napoletano. Questo per merito del volere, rispettivamente, di Governatrice e Vice Governatrice di Inner Wheel, Anna Lapenna e Antonia Albenzio Pascali.

Mare”: non solo un patrimonio paesaggistico, un centro strategico di fortissima attrazione turistica. “Mare Mostro”: “cacciamo, una volta per tutte, quel Mostro Marino che, per lunghi anni, tanto ha importunato le acque nostrane e non solo le nostre”.

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