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Premio Radici: versi poetico-dialettali raccontano "chi siamo"

Poesie, antologie scritte e recitate in dialetto.

La nostra Terra Madre, le nostre origini, storia, cultura e tutte le tradizioni con le quali siamo nati e cresciuti. Un'occasione per riscoprire chi veramente siamo o da dove proveniamo. "Premio Radici"; rassegna letteraria alla quale partecipano giovani poeti e letterati. Una competizione culturale nata in memoria di un "Grande" del cinema e "caratterismo" dialettale, il mai dimenticato Massimo Troisi, prematuramente scomparso il 04 giugno di 22 anni fa, a soli 41 anni. Gli irpini Ciro Borrelli, Romeo Castiglione, Ciro Del Gaudio, Giuseppina Lo Blundo Giarletta, Mirella Merino, Rocco Miele, Luisa Mirabella, Domenico Liberato Norcia, Gerardo Pepe, Agostina Spagnuolo, Leila Speranza, Elena Tarantino, Antonietta Cacace e Vincenzo Cerasuolo. La napoletana Valentina Basile, i casertani Guido Rella ed Elena Sinopoli. I salernitani Alessia Rocco, Maria Concetta Preta. Dall'amata Calabria, esattamente Vibo Valentia, Paolo Landrelli. Ardore, piccolo paese del reggino avrà il piacere di veder gareggiare il compaesano Maurizio Maraldi. Bruno Pastorelli- Frosinone, Davide Rocco Colacrai- Arezzo, Mantovani Gabriella Piemonte- Cossato (BI), Prospero Valerio Cascini- Torino, Agnese Girlanda e Anna Maria Lavarini- Verona e Giuseppe Scolozzi- Svizzera. Questi i partecipanti che si sfideranno nel corso dell'interessante serata che avrà luogo il prossimo 06 agosto, dentro l'incantevole scenario del complesso Castellare di Summonte.

La giuria, chiamata quest’anno a giudicare i concorrenti, sarà presieduta dal Prof. Oscar Luca D’Amore, insegnante di lingua e cultura italiana in California, e composta da Gianni Mauro, leader dei Pandemonium, Giancarlo Perazzini, Vicepresidente del Premio Bancarella e Corrado Taranto, figlio di Carlo e nipote di Nino, selezionare i tre finalisti. Per volere di Rosaria Troisi, sorella di Massimo e madrina del concorso, anche quest’anno gli eventuali ricavati derivanti da sponsor o vendita delle antologie saranno devoluti in beneficenza. Donatella De Bartolomeis, editore, proprietaria della società editrice, Il Papavero, e organizzatrice del Premio, ha dichiarato di voler aiutare la scuolaSandro Pertini” di Napoli. Situata nel conosciuto e difficile quartiere di Scampia che, purtroppo, ha ancora fatto parlare di se, causa una lunga serie di furti verificatesi proprio dentro lo stesso istituto scolastico. “Abbiamo scelto di aiutare una scuola perchè le scuole, insieme alle famiglie, dovrebbero essere fucine di "uomini" e quando parliamo di "uomini" parliamo di coscienze, di valori, di etica e morale, elementi indispensabile per sanare la nostra “civiltà” che sta andando alla deriva". Premio Radici: versi poetico-dialettali raccontano "chi siamo".
 

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