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Coppa Italia: Fredy chiama e l'Inter risponde, 2-0 al Verona e biglietto per i quarti

C’è molto turn over nell’Inter schierata ieri sera da Andrea Stramaccioni. A San Siro c’è il Verona, l’Hellas Verona. Un ottavo di finale che ricorda tempi belli, ma lontani. Molte sono state le sfide durante gli indimenticabili anni 80’: indimenticabile un affascinante Inter-Verona di ventuno anni or sono. Settembre 1991, terza giornata del campionato di Serie A. Sulla panchina nerazzurra sedeva una vecchia conoscenza, Corrado Orrico. L’Inter vinse quella gara per 2-0, ma che sofferenza e soprattutto strepitoso Gregori. L’ex e, sicuramente, mai dimenticato portiere scaligero para ben tre rigori ai nerazzurri. Il rigorista Lothar Matthaeus, Andreas Braehme e Ciocci si fanno ipnotizzare dal vecchio estremo difensore. Solo l’ex romanista Desideri, autore di una doppietta, non si fa intimorire dagli undici metri. La peggior prestazione nerazzurra dagli undici metri. Amarcord calcistici a parte, il Verona di ieri sera ha giocato una buona prestazione, sfiorando il gol nel primo tempo e creando alcune difficoltà alla Beneamata. Centrocampo inedito con la coppia con gli innesti di Duncan e Mariga dal primo minuto, l’inserimento di Jonathan e un Alvarez che diventa il regista assoluto nel gioco interista, pronto a servire il duo d’attacco Cassano-Palacio. Primo tempo fermo sullo 0-0 e i circa settemila tifosi veronesi presenti al Meazza, sperano nel colpaccio. Nella ripresa Stramaccioni pensa al cambio magico; fuori Mariga, dentro Guarin e l’effetto si vede. E’ proprio il colombiano a servire Fant’Antonio Cassano che insacca alle spalle del portiere Rafael. 1-0 e la musica cambia del tutto. L’Inter sembra prendere finalmente le redini della gara e dopo appena quattro minuti l’arbitro assegna il calcio di punizione che lo stesso Guarin, complice però la deviazione di Carrozza, trasforma. Rafael beffato, 2-0 per i nerazzurri e qualificazione vicina.

 

C 2 fotogallery 1015995  ImageGallery  imageGalleryItem 11 imageBrividi negli ultimi venti minuti di gara: il bulgaro Valeri Bojinov spreca da distanza ravvicinata, dopo qualche minuto Castellazzi esce per infortunio, i cambi sono tutti finiti e Rodrigo Palacio si toglie le vesti di attaccante, indossando la casacca di portiere. Anche in porta l’argentino riesce a fare il suo figurone, salvando sia su Bacinovic che su Carrozza. Fischio finale liberatorio, Inter ai quarti di finale con una convinzione e una rivelazione: Guarin perno di centrocampo insostituibile e Palacio nuova promessa fra i pali. Per il Verona dell’ex interista Mandorlini, la consolazione di uscire dal terreno di San Siro a testa alta. La squadra di Stramaccioni se la vedrà con la vincente della sfida Napoli-Bologna in scena al San Paolo, tre giorni dopo il match di campionato che, per gli uomini di Mazzarri, si è rivelato un incubo. I felsinei, guidati da Gilardino, Diamanti, Gabbiadini e da Kone, protagonista assoluto con il bellissimo gol del pareggio, rete che ha spianato ai bolognesi la strada della vittoria, proveranno a rifare lo scherzetto natalizio ai partenopei. Oggi in programma oggi Lazio-Siena e Udinese-Fiorentina. Già qualificate Roma, Juventus, Milan e Catania.

 

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